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Milano
Migranti, Maroni ai prefetti: "Stop assegnazioni". Ma nel 2011...

"Vi chiedo di sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea piu' eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalita' e sicurezza". Cosi' scrive il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una lettera inviata ai Prefetti della Lombardia. Il governatore aveva annunciato la decisione di tagliare le risorse ai comuni che avrebbero continuato ad accogliere profughi e immigrati.

MA QUANDO NEL 2011 ERA MINISTRO.../ Questa dunque la linea dura impostata e confermata dal governatore lombardo, che tuttavia nel 2011, come testimonia il video qui sotto, quando era ministro dell'Interno proponeva ai deputati alla Camera un piano per una "distribuzione equa dei profughi in tutte le Regioni", una soluzione da lui definita "semplice". IL VIDEO

 


"IMPENSABILI ALTRI PROFUGHI IN LOMBARDIA"/ "Secondo i dati resi noti dal Viminale nei giorni scorsi - prosegue invece oggi Maroni -, la Lombardia e' la terza Regione italiana, dopo Sicilia e Lazio, come percentuale di presenze di immigrati nelle strutture di accoglienza", spiega il presidente Maroni. "Ricordo poi che in Lombardia vive gia' oltre un quinto degli immigrati regolari presenti in Italia, molti dei quali in cerca di lavoro. E' quindi impensabile inviare in Lombardia altri immigrati prima di aver riequilibrato la distribuzione". "L'eccezionale afflusso di cittadini stranieri sul nostro territorio, a seguito degli sbarchi sulle coste italiane, impone una gestione molto attenta del fenomeno migratorio", continua il presidente della Regione Lombardia. "La soluzione al problema dell'immigrazione clandestina - componente preponderante anche dell'ondata di arrivi di quest'anno - resta il blocco delle partenze dalle coste africane, attraverso il coinvolgimento dell'Ue, dell'Onu e di tutta la comunita' internazionale"

"CHIAMPARINO? LI ACCOLGA TUTTI LUI..."/ Maroni ha inoltre replicato alle polemiche a margine del National Day del principato di Monaco: "Andrò avanti, che problema c'e'? Abbiamo opinioni diverse e va bene ma ho ricevuto un sacco di insulti e io non sono abituato ad insultare pero' evidentemente ho messo il dito nella piaga e qualcuno ha avuto questa reazione isterica a sinistra. Ho letto che Chiamparino dice che sbaglio - ha proseguito Maroni -. Vorra' dire che lui e' pronto ad accogliere tutti gli immigrati, lo dica ai piemontesi". Maroni ha quindi ribadito di essere "pronto a un confronto ma - ha aggiunto - il governo non ci ha mai coinvolti"

LA RISPOSTA DEI PREFETTI: "NOI RISPONDIAMO A GOVERNO"/ "I prefetti della Lombardia non rispondono certo al governatore, con tutto il rispetto per Maroni: e' una materia di competenza dello Stato e i prefetti si attengono alle direttive che arrivano dal ministero dell'Interno e dal governo". Lo sostiene Claudio Palomba, presidente del Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi, che commenta la lettera con la quale Roberto Maroni ha chiesto ai prefetti della sua regione di "sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il governo individui soluzioni di accoglienza temporanea piu' eque". "E' una lettera di cortesia, politica: se vengono chiamati ad accogliere un certo numero di migranti i prefetti non possono tirarsi indietro", aggiunge Palomba.

ALFIERI (PD): "SPARATE PER COPRIRE GUAI GIUDIZIARI"/ “Sono le solite sparate di Maroni per coprire i suoi guai giudiziari e fare campagna elettorale in vista dei ballottaggi di domenica - così il segretario regionale del Pd lombardo Alessandro Alfieri commenta le intenzioni del governatore in merito ai Comuni che accoglieranno i migranti -. Le responsabilità sono tutte sue. Ha costruito lui il sistema delle quote. Si è inventato lui quando era al Ministero dell'Interno le modalità di distribuzione sui territori. La Bossi-Fini è una legge loro. Di che cosa stiamo parlando? Maroni invece di urlare vada in Europa con Renzi e gli altri presidenti delle Regioni a dire che la situazione è insostenibile”.

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