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Milano

Un indiano, Sajan George Kavinkalath, e un americano, Robert Garabo, sono a processo a Milano perche' avrebbero raccolto oltre 800 mila euro da molti "piccoli benefattori" italiani sfruttando il nome di Madre Teresa di Calcutta. Il denaro non sarebbe poi stato utilizzato per finalita' benefiche ma sarebbe finito agli stessi organizzatori in forma apparente di prestazioni di servizi e compensi.

La sedicente associazione al centro dell'inchiesta condotta dalla Procura di Milano si chiamava 'Devoti Madre Teresa Per i Bambini Onlus', ma, pur rimandando alla beata di Calcutta, non aveva alcun collegamento con la congregazione delle 'Missionarie della Carita''. Kavinkalath, legale rappresentante dell'associazione, e l'amministratore di fatto Garabo, sono imputati davanti alla prima sezione penale del Tribunale milanese per una presunta evasione fiscale da oltre 340mila euro perche' l'associazione non presento' la dichiarazione dei redditi del 2008.

Gli inquirenti non hanno potuto contestare anche l'accusa principale di truffa, in quanto e' un reato perseguibile solo a querela di parte e nessuno dei benefattori, rimasti all'oscuro dei veri scopi dell'associazione, l'ha presentata. 

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maxi truffamadre teresa800mila euro






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