Nonostante un fisiologico rallentamento rispetto al boom del biennio 2022-2023, il mercato immobiliare di pregio a Milano non accenna a perdere il suo scettro. È quanto emerge dalla seconda edizione del “Market Report Italia 2026”, presentato oggi da Engel & Völkers con il supporto scientifico di Nomisma.
I numeri del primato milanese: uno su cinque compra per investire
All’interno di un quadro nazionale dinamico, Milano si distingue come il vero fulcro dell’immobiliare premium in Italia. Se nel Nord-Ovest l’acquisto della prima casa guida il mercato (50% delle transazioni), è all’ombra della Madonnina che si registrano le performance più significative in termini di valore. Top Price: Le punte massime hanno toccato i 27mila €/mq per attici e appartamenti nelle zone più esclusive del centro. Prezzi Medi: Per immobili nuovi o ristrutturati, la forbice oscilla stabilmente tra i 10.000 e i 23.000 €/mq. Investitori: Milano non è solo “casa”, ma anche rendimento. Il 20% degli acquirenti è composto da investitori, attratti dalla tenuta del valore nel tempo.
Un mercato a prova di crisi: domanda in crescita del 6,3% su base annua
Secondo il report, la domanda nel comparto residenziale è cresciuta del +6,3% su base annua. Un dato che trova riscontro nelle parole di Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia: “Le proprietà di fascia medio-alta rappresentano una scelta privilegiata per chi cerca stabilità. In Italia vendiamo mediamente 8 immobili al giorno, con una crescita del 16% per il nostro network nell’ultimo anno”. A Milano, la clientela è un mix solido tra acquirenti domestici ad alta capacità di spesa e buyer internazionali, che ormai rappresentano mediamente il 35% del mercato totale.
Mentre Milano corre sui massimi storici, il resto del Paese si muove a velocità diverse: Nord: Oltre a Milano, brillano le località turistiche “collegate” come Courmayeur (top a 20.000 €/mq) e la Liguria (Santa Margherita e Portofino a 25.000 €/mq). Centro: Roma e Firenze restano stabili, ma il vero exploit è nelle colline toscane, dove il 52% degli acquirenti è straniero. Sud: La Costa Smeralda vince la palma assoluta dei prezzi con picchi di 47.000 €/mq, ma con logiche puramente legate alla seconda casa e all’investimento turistico.
Le previsioni per il resto dell’anno restano positive. Per Milano si attende una progressiva normalizzazione dei prezzi (+1,3% / +1,9%), ma una tenuta ferrea dei volumi nel segmento prime. L’attenzione degli acquirenti milanesi si sta spostando sempre più verso l’efficienza energetica, la presenza di terrazzi e la disponibilità di parcheggi, criteri ormai imprescindibili per chi investe oltre la soglia dei 10.000 euro al metro quadro.

