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Milano
"Migranti, parroci non sono ufficiali giudiziari": Caritas stoppa Minniti
Profughi: l'hub di via Sammartini

Caritas Ambrosiana induce il ministro Marco Minniti al dietrofront, almeno temporaneo, per quanto riguarda l'introduzione delle nuove disposizioni per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale. Ovvero, accoglienza dei migranti. Come contestato da Caritas settimana scorsa, le nuove procedure sulle notificazioni di atti e provvedimenti, parte del decreto Minniti, avrebbero portato gli operatori che accolgono i migranti, ed in primis i parroci, a ricoprire ruoli da  "ufficiali giudiziari" di fatto, snaturando il loro compito. Una prospettiva giudicata "impropria" dal direttore Luciano Gualzetti. La Commissione nazionale per il diritto d'asilo ha annunciato ieri l'esigenza di effettuare ulteriori procedimenti congelando il tutto: i responsabili delle strutture d'accoglienza sono al momento nuovamente esentati dal compito di comunicare ufficialmente ai loro ospiti le decisioni delle commissioni territoriali sugli esiti delle loro domande d'asilo.

Gualzetti ha commentato: "Una notizia più che positiva: la decisione presa tiene conto delle esigenze degli operatori che si mettono a disposizione e che si sarebbero trovati in una posizione ambigua, di forte imbarazzo, investiti di un compito che non è il loro".

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