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Kymera Generative Lab: la startup italiana che sta trasformando la produzione di contenuti per brand ed e-commerce

Kymera Generative Lab, la startup italiana che riscrive le regole della produzione visiva tradizionale con il sistema M2, tra casting digitali e set virtuali

Kymera Generative Lab: la startup italiana che sta trasformando la produzione di contenuti per brand ed e-commerce

Nel mondo della comunicazione digitale, la produzione di contenuti è diventata una sfida continua. Brand fashion, lifestyle ed e-commerce si trovano oggi a dover pubblicare immagini e video con una frequenza sempre più elevata, adattandoli rapidamente ai diversi canali, mercati e target. Un modello che sta mettendo sotto pressione i processi produttivi tradizionali, ancora legati a shooting fisici, tempi lunghi e costi spesso difficili da sostenere.

Kymera Generative Lab: la startup italiana che combina intelligenza artificiale e tecnologia 3D

In questo scenario si inserisce Kymera Generative Lab, startup italiana che punta a ridefinire il modo in cui i brand progettano e realizzano contenuti visivi attraverso l’utilizzo combinato di intelligenza artificiale, tecnologia 3D e sistemi proprietari. Nata a Milano, la società si sta rapidamente affermando come una delle realtà emergenti più interessanti del panorama creative tech, proponendo un approccio che supera i limiti della produzione tradizionale e introduce un nuovo modello più veloce, flessibile e scalabile. L’idea alla base del progetto nasce da un’esigenza ormai evidente nel mercato: i brand hanno bisogno di produrre contenuti in modo continuo, mantenendo elevata qualità creativa ma riducendo tempi operativi e costi. Una richiesta che i modelli tradizionali faticano sempre più a sostenere.

Kymera Generative Lab risponde a questa trasformazione ripensando completamente il processo creativo. Grazie all’integrazione tra AI generativa e ambienti digitali 3D, i contenuti non sono più vincolati alla presenza fisica di set, location o produzioni complesse. Diventano invece elementi progettuali dinamici, adattabili e replicabili in funzione delle necessità del brand. Al centro di questo sistema c’è M2 Kymera Technology, la piattaforma proprietaria sviluppata dalla startup per gestire l’intero flusso creativo. A differenza delle soluzioni standard presenti sul mercato, il sistema consente di mantenere un controllo avanzato sulla qualità e sulla personalizzazione dei contenuti, ottimizzando al tempo stesso tempi di produzione e costi operativi.

Modelle virtuali senza limiti, il concetto di casting digitale

I brand possono infatti lavorare con modelle e modelli virtuali senza limiti geografici o logistici, creando campagne completamente personalizzabili e adattabili a differenti mercati internazionali. Anche le ambientazioni vengono progettate digitalmente, consentendo di trasformare rapidamente uno stesso contenuto in contesti e scenari differenti mantenendo coerenza estetica e identità visiva. Secondo la visione di Kymera, la produzione di contenuti non deve più essere pensata come un processo statico e lineare, ma come un ecosistema creativo flessibile, capace di evolversi in tempo reale insieme alle esigenze del mercato.

Divenuto e Balestrucci, i volti dietro Kymera Generative Lab

Dietro la startup ci sono Marco Divenuto, manager e imprenditore digitale con oltre venticinque anni di esperienza nello sviluppo e posizionamento di brand a livello nazionale e internazionale, e Marco Balestrucci, 3D/AI artist specializzato in sistemi digitali e intelligenza artificiale. Due profili complementari che uniscono visione strategica, competenze creative e sviluppo tecnologico. A pochi mesi dal lancio, Kymera Generative Lab ha già iniziato ad attirare l’attenzione di aziende del settore fashion e lifestyle, oltre all’interesse di investitori attivi nel comparto delle creative tech companies. Parallelamente, la startup ha avviato un percorso di espansione internazionale attraverso nuove partnership nel Regno Unito e in Spagna, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza nel mercato europeo.

Più che una semplice innovazione tecnologica, il modello proposto da Kymera sembra rappresentare un cambio di paradigma nel rapporto tra creatività e produzione. Un approccio in cui velocità, controllo e libertà progettuale diventano elementi centrali di una nuova cultura visiva destinata a influenzare sempre di più il modo in cui i brand pensano, producono e distribuiscono contenuti digitali.