Roberto Vannacci scopre le carte, almeno in parte. Il leader di Futuro Nazionale conferma che il movimento sarà presente alle prossime elezioni comunali di Milano del 2027, oltre che alle politiche dello stesso anno. “Assolutamente sì. Futuro nazionale sarà presente alle politiche del 2027, ma anche alle amministrative comunali di Milano nel 2027. Stiamo costruendo una squadra forte”, ha dichiarato a margine di un incontro in città. L’ex generale lascia aperti diversi scenari, senza escludere né una corsa autonoma né possibili interlocuzioni: “Noi lasciamo aperte tutte le possibilità, fra cui anche quella di avere un candidato forte, sostenuto da una squadra ancora più forte del candidato”. E ribadisce la propria linea: “Io dialogo con tutti, a me interessano le proposte”.
Il candidato? “Una sorpresa fuori dagli schemi”
Sul nome per Palazzo Marino, Vannacci non si sbilancia ma alza l’asticella dell’attesa. “Vorremmo tirare fuori dal cilindro qualche personalità veramente fuori dagli schemi, qualcuno che nessuno si aspetta, ma non vado oltre… la sorpresa è un principio dell’arte della guerra e quindi ce la riserviamo per noi”. Un profilo, dunque, che punta a rompere gli equilibri tradizionali, con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta radicata sul territorio: “Futuro Nazionale vuole essere presente nel 2027 sia alle politiche che alle amministrative, con una squadra forte, con gente competente e persone milanesi”. E aggiunge: “Non credo che ci sia sprone migliore che fare bene per la città da cui si proviene”.
Nel suo passaggio milanese, Vannacci rivendica anche un buon riscontro tra cittadini e mondo produttivo. “Ho fatto un pranzo con imprenditori e amici milanesi. Ho incontrato tanta gente anche per la strada, tra curiosi e tanti entusiasti, vuol dire che Futuro Nazionale riceve parecchia condivisione”.
Salvini chiude: “Nessun dialogo con Vannacci”
Di segno opposto la posizione della Lega. Matteo Salvini, interpellato a margine di un evento a Milano, esclude qualsiasi apertura verso Futuro Nazionale. Alla domanda su un possibile dialogo, la risposta è netta: “No”. Il leader del Carroccio invita però a non forzare i tempi sulla scelta del candidato del centrodestra: “Manca più di un anno. Stiamo incontrando diverse persone che si sono messe a disposizione. Però, ripeto, manca più di un anno e quindi abbiamo tempo”.


