Matteo Salvini vuole accelerare sulla scelta del candidato sindaco del centrodestra per Milano 2027 e propone una consultazione cittadina promossa dalla Lega entro giugno. Non vere primarie di coalizione, almeno per ora, ma gazebo nelle piazze milanesi per ascoltare direttamente gli elettori e raccogliere indicazioni sui nomi ritenuti più adatti alla sfida contro il centrosinistra.
“Per il candidato sindaco di Milano proposto dalla Lega decideranno i milanesi”, ha spiegato Salvini a margine di un incontro del partito sul piano casa. Il segretario del Carroccio ha poi aggiunto: “Anzi, visto che l’impegno è quello di offrire ai milanesi una candidatura del centrodestra il prima possibile e l’estate ormai è alle porte, penso che chiederò alla Lega, per dare un’accelerata, di essere in piazza a Milano entro giugno con i gazebo per fare delle primarie, ma non di coalizione, come Lega”.
“Ognuno potrà scrivere il nome che vuole”
L’idea, nelle intenzioni di Salvini, è quella di aprire una consultazione ampia, senza una rosa prestabilita di candidati. “Non daremo opzioni, ognuno potrà scrivere il nome che vuole. Magari saranno nomi non della Lega, magari qualcuno metterà i nomi di imprenditori, medici“, ha precisato il leader leghista. L’obiettivo dichiarato è “muovere un po’ le acque” e imprimere una svolta a una discussione che, nel centrodestra milanese, prosegue da mesi tra disponibilità personali, ipotesi civiche e attesa del tavolo nazionale. I tempi potrebbero essere molto rapidi. “Non so se faremo in tempo” a organizzare i gazebo “il prossimo weekend ma se non è il prossimo è quello dopo”, ha detto Salvini. Il traguardo politico è arrivare entro giugno a una prima selezione informale: “Chiederò alla Lega di mobilitarsi, di ascoltare i milanesi e di raccogliere dai milanesi due o tre nomi entro giugno”.
Tra i nomi circolati negli ultimi mesi c’è quello dell’imprenditore Antonio Civita, amministratore delegato di Panino Giusto, che ha dato disponibilità a un impegno civico per Milano. Salvini ha definito “bene” la sua proposta di candidatura, ma ha evitato di chiudere il discorso su un solo profilo. Civita, ha spiegato, “è una persona che si è messa a disposizione come le altre. Bisogna decidere”. È il punto politico più delicato: il centrodestra sa di dover arrivare alla sfida del 2027 con largo anticipo rispetto al passato, evitando di ridursi agli ultimi mesi, come spesso accaduto nelle competizioni milanesi. Salvini lo dice esplicitamente: “Chi sceglierà il centrodestra come candidato sono convinto che sarà il sindaco però bisogna fare in fretta, manca un anno”.
Verri: “Coinvolgere direttamente i milanesi”
La proposta di Salvini è stata subito accolta dal gruppo leghista a Palazzo Marino. Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ha espresso pieno sostegno all’iniziativa: “Condivido pienamente la proposta del segretario Matteo Salvini di coinvolgere direttamente i milanesi nell’individuazione del candidato sindaco del centrodestra per il 2027. È una scelta che mette al centro i cittadini e consente di raccogliere indicazioni preziose da chi vive ogni giorno Milano e ne conosce problemi e potenzialità”.
Verri rivendica anche di aver sostenuto da tempo la necessità di una consultazione aperta: “Si tratta di una proposta che sostengo da tempo. Sono stato infatti tra i primi a evidenziare pubblicamente la necessità di avviare un percorso di consultazione aperto, attraverso delle primarie o comunque uno strumento che permettesse ai milanesi di esprimersi sul futuro candidato sindaco del centrodestra. Oggi la proposta avanzata da Matteo Salvini va esattamente in questa direzione e rappresenta una grande opportunità per coinvolgere la città”.
Sicurezza, casa, mobilità: i temi della campagna
Per la Lega, la consultazione non dovrà limitarsi al nome, ma diventare anche il primo passaggio di una piattaforma politica per Milano. “Milano ha bisogno di una proposta politica forte, credibile e costruita dal basso. Per questo l’iniziativa dei gazebo rappresenta un’importante occasione di ascolto e partecipazione. I cittadini potranno indicare liberamente i nomi che ritengono più autorevoli per guidare il cambiamento di cui la città ha bisogno”, afferma ancora Verri.
Il capogruppo del Carroccio individua poi i fronti su cui il centrodestra dovrà costruire la campagna: “Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo peggioramento della sicurezza, della qualità della vita nei quartieri e dell’accessibilità abitativa. Il centrodestra deve arrivare preparato all’appuntamento del 2027 con un progetto chiaro e con una candidatura capace di rappresentare al meglio le aspettative dei milanesi”. La chiusura è già da campagna elettorale: “L’obiettivo è vincere e restituire a Milano una guida capace di affrontare con coraggio le grandi sfide della sicurezza, della casa, della mobilità e dello sviluppo economico. Per riuscirci occorre partire subito dai milanesi”.
Centrodestra alla prova del tempo
La mossa di Salvini prova dunque a rompere l’attesa e a mettere pressione anche agli alleati. Fratelli d’Italia, Forza Italia e le componenti civiche del centrodestra dovranno ora decidere se seguire l’iniziativa leghista, proporre un percorso alternativo o attendere ancora. Il punto, però, è che la campagna per Milano 2027 è già cominciata. E questa volta la Lega vuole evitare che il candidato arrivi quando la partita è già quasi scritta.

