A Milano arrivano nuovi alloggi a canone calmierato con prezzi ben al di sotto del mercato. Si parte da 375 euro al mese per un bilocale da 50 metri quadri, 525 euro per 70 metri quadri e 675 euro per 90 metri quadri. La giunta di Comune di Milano ha approvato la delibera che avvia la pubblicazione dei bandi del Piano straordinario per la Casa accessibile, che interesserà tre aree pubbliche: ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca.
A chi si rivolge il piano
L’obiettivo è intercettare una fascia sempre più ampia di cittadini esclusi sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato privato. Secondo studi regionali, si tratta di circa il 37-38% dei lavoratori dipendenti. “Interveniamo direttamente sul tema degli affitti, offrendo un’opportunità concreta a chi oggi è escluso”, spiega l’assessore al Bilancio e Piano Casa Emmanuel Conte. “Case accessibili sotto regia pubblica, con numeri, tempi e regole chiare”.
Come funzionano i bandi
Il Comune non venderà le aree ma le concederà in diritto di superficie per 90 anni attraverso gare pubbliche. Gli operatori selezionati realizzeranno e gestiranno gli alloggi, che dovranno restare in locazione a canone calmierato per almeno 30 anni. Il canone medio massimo è fissato a 90 euro al metro quadro all’anno, con meccanismi premiali per chi offrirà prezzi più bassi o vincoli più lunghi. L’obiettivo è garantire stabilità nel tempo e costruire una reale alternativa al mercato.
L’investimento pubblico
L’intervento riguarda oltre 27mila metri quadri di superficie. Le aree saranno concesse a un valore simbolico di 1 euro al metro quadro e il Comune ha previsto uno stanziamento di circa 11 milioni di euro per bonifiche e demolizioni, in particolare per l’ex Palasharp. La sostenibilità economico-finanziaria dei progetti è stata definita anche con il supporto dell’Università Bocconi.
Qualità, servizi e sostenibilità
Le gare premieranno non solo il prezzo, ma anche la qualità complessiva dei progetti: architettura, sostenibilità ambientale, servizi per i residenti e capacità di ridurre ulteriormente i canoni. “Scegliamo di intervenire per rispondere a un bisogno reale di tante cittadine e cittadini. Le traiettorie del mercato vanno corrette attraverso una forte regia pubblica”, aggiunge Conte.
I prossimi passaggi
I bandi saranno pubblicati nelle prossime settimane e segneranno l’avvio operativo del piano, che nelle intenzioni dell’amministrazione è destinato a estendersi ad altre aree pubbliche della città. Un primo tassello di una strategia più ampia sull’abitare, in una città dove il tema degli affitti è diventato sempre più centrale.

