È stato fermato con l’accusa di tentato omicidio il 44enne egiziano ritenuto responsabile dell’accoltellamento avvenuto nel pomeriggio di lunedì in via Emilio Gola, nella zona dei Navigli a Milano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga, è stato bloccato dagli agenti della Questura poco dopo l’aggressione nella vicina via Darwin.
La vittima è un tunisino di 34 anni, anche lui con precedenti per spaccio, colpito al torace al termine di una lite scoppiata nel cortile del civico 23 di via Gola. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la discussione tra i due sarebbe degenerata in pochi istanti fino all’aggressione con un’arma da taglio o comunque con un oggetto appuntito.
Il ferito trasportato al Niguarda in condizioni gravissime
L’allarme è scattato intorno alle 14.40. Sul posto sono intervenuti ambulanza, automedica ed elisoccorso del 118. Il trentaquattrenne è stato trovato in condizioni molto gravi, con una profonda ferita alla parte sinistra del torace, ed è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda. Nel frattempo gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale hanno avviato le ricerche del presunto aggressore, rintracciandolo pochi minuti dopo a breve distanza dal luogo dell’accoltellamento. Dopo gli accertamenti e il confronto con la Procura di Milano, il 44enne è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio.
Il “fortino della droga” di via Gola
L’episodio riaccende i riflettori sulla situazione di via Gola, area da tempo segnalata dai residenti per problemi di spaccio, occupazioni abusive e degrado. Lo stabile dove è avvenuta l’aggressione viene indicato da anni come uno dei punti più critici della zona, a pochi passi dai Navigli e dalla movida milanese.

