I prezzi del petrolio oggi avanzano ancora, dopo essere aumentati di quasi il 3% nella sessione precedente, sulla scia delle dichiarazioni del presidente Trump, secondo cui il cessate il fuoco con l’Iran è “in coma”. Più nel dettaglio in Asia il Brent sale a 105 dollari e il Wti torna vicino a quota 100 dollari al barile.
I listini asiatici avanzano misti, dopo che il settore dei chip ha perso slancio, specie Seul che arretra del 3%, registrando forti prese di profitto dopo il balzo di ieri del 4%. Tokyo avanza intorno allo 0,4% e anche Hong Kong cresce leggermente (+0,1%) mentre Shanghai perde lo 0,6%.
I future a Wall Street sono deboli e quelli in Europa cedono oltre mezzo punto percentuale, dopo che ieri gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in leggero rialzo, raggiungendo nuovi massimi storici, mentre il dollaro si è rafforzato in attesa dei dati odierni sull’inflazione Usa e dell’incontro tra Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. I future del Dow Jones limano lo 0,05%, quelli dell’SS&P 500 cedono lo 0,47% e quelli del Nasdaq lo 0,47%. Il prezzo del gas al Ttf apre in netto rialzo (+6,5%) a 47 euro al megawattora.
L’euro è in calo nei confronti del biglietto verde nei primi scambi della mattinata, ma resta sopra quota 1,17 dollari. La divisa europea passa di mano a 1,1752 dollari (-0,25%) e a 185,28 yen (+0,12%). Dollaro/yen a 157,64 (+0,34%).

