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Trump: “Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Cina con Teheran. Xi a Washington entro la fine dell’anno”- LIVE

Non si parla più di negoziati, ma solo di una data di ripresa dei bombardamenti

Trump: “Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Cina con Teheran. Xi a Washington entro la fine dell’anno”- LIVE
President Donald Trump holds his ear to listen to the music before heading back to the Oval Office after participating in the White House Easter Egg Roll on the South Lawn of the White House, Monday, April 6, 2026, in Washington. (AP Photo/Alex Brandon)
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 12 maggio
Caos totale a Hormuz, rischio nuova escalation
Inizio diretta: 12/05/26 05:37
Fine diretta: 12/05/26 21:00
Trump: "Non abbiamo bisogno della Cina con l'Iran"

– “Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Cina con l’Iran”. Lo ha detto Donald Trump ribadendo di essere contento di andare a Pechino. “Sarà un viaggio straordinario”, ha aggiunto.

Xi negli Usa entro fine anno

Donald Trump ha annunciato una visita di Xi Jinping alla Casa Bianca “entro la fine dell’anno”. “Speriamo che il salone delle feste sia finito per quella data”, ha aggiunto.

Qatar, il premier: “Sono stato a Washington a sostegno degli sforzi per la pace”

Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani ha affermato di essersi recato a Washington per sostenere gli sforzi volti a porre fine alla guerra in Iran.

Iran, Teheran avverte: “Pronti a tutto, gravi danni a chi mette piede nel Paese”

Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che l’Iran è pronto a qualsiasi scenario, riferendosi alle minacce statunitensi di un possibile attacco di terra.

“Chiunque osi mettere piede sul suolo iraniano subirà gravi danni”, ha avvertito.

Secondo l’agenzia Irna, Baghaei ha inoltre dichiarato a India Today Global che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi visiterà l’India e parteciperà al prossimo vertice dei ministri degli Esteri dei Brics nel Paese.

“Teheran attende con interesse gli incontri bilaterali con gli altri ministri presenti al vertice, incluso il ministro degli Esteri indiano, in quanto Paese amico”, ha aggiunto.

Gaza, l’Idf: “Uccisi almeno quattro terroristi nella Striscia”

L’Idf ha affermato di aver “ucciso almeno quattro terroristi palestinesi che rappresentavano una minaccia per le truppe di stanza nella Striscia di Gaza”. Lo riporta il Times of Israel.

Le forze israeliane riferiscono di aver individuato “cinque terroristi che svolgevano attività sospette sul territorio e un terrorista che monitorava l’Idf, in un modo che rappresentava una minaccia per l’esercito”.

Successivamente i militari della Divisione di Gaza hanno individuato “tre terroristi che hanno oltrepassato la Linea Gialla”, prima che l’aviazione israeliana colpisse gli obiettivi sul territorio, “uccidendone quattro” e ferendone un numero imprecisato.

Iran, Pezeshkian: “I negoziati con gli Usa sono ancora possibili”

Teheran ritiene che ci sia ancora spazio per la diplomazia con gli Stati Uniti, nonostante la sfiducia nei confronti di Washington. Lo ha sottolineato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una nota diffusa dal suo ufficio.

“Nonostante la sfiducia nei confronti del nemico, la Repubblica Islamica dell’Iran ritiene di poter negoziare da una posizione di dignità, saggezza e opportunità”, ha dichiarato Pezeshkian.

“Teheran dovrà consolidare nell’arena diplomatica tutto ciò che le Forze armate iraniane hanno ottenuto sul campo di battaglia”, ha osservato il capo di Stato iraniano.

Due giorni fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto la risposta dell’Iran alla proposta americana per risolvere il conflitto, definendola “totalmente inaccettabile”.

Iran, i Pasdaran: “Il nostro controllo su Hormuz si è ampliato”

“Il nostro controllo sull’area dello Stretto di Hormoz si è ampliato”. Lo ha dichiarato in una nota il vice comandante della Marina dei Pasdaran, secondo quanto riferiscono i media della Repubblica islamica.

“In passato, lo Stretto di Hormuz era definito come un’area limitata intorno a isole come Hormuz e Hengam, ma ora, in base al nuovo piano, l’area si è notevolmente estesa ed è definita come una zona strategica che si estende dalle coste di Jask e Siri fino oltre le isole principali”, ha aggiunto l’ufficiale.

Il vice comandante ha quindi precisato che l’Iran “monitora attentamente ogni movimento”.

Hezbollah: “Il nostro disarmo non è sul tavolo dei negoziati”

Il leader di Hezbollah Naim Qassem ha sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un “inferno” per le forze israeliane.

Quella delle armi “è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico”, recita una nota diffusa in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì.

“Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele”, ha aggiunto.

Libano: 6 morti e 7 feriti in raid israeliano nel sud

Sei persone sono morte ieri in un bombardamento aereo israeliano di Kfar Dunin, nel sud del Libano. Lo rende noto l’Agenzia di stampa ufficiale del Paese, l’ANI. “Aerei da guerra nemici hanno colpito una casa abitata a Kfar Dunin la scorsa notte, uccidendo sei persone e ferendone altre sette, che sono state trasportate negli ospedali di Tiro”, ha scritto l’ANI martedì. L’esercito israeliano ha ordinato sui social network ai residenti della piccola città di Sohmor, nella Valle della Bekaa, di evacuare in previsione di attentati.

Iran: Usa sanziona 10 compagnie per sostegno a Teheran

Il dipartimento del Tesoro americano ha annunciato sanzioni verso dieci, tra compagnie e individui, con sede in Medio Oriente, Asia e Europa dell’est, accusati di “facilitare gli sforzi dell’esercito iraniano per procurarsi armi, oltre a materie prime utilizzabili nei droni senza pilota della serie Shahed e nel programma missilistico balistico dell’Iran”. E’ quanto viene riportato nel sito ufficiale del dipartimento. Tra le aziende colpite la Elite Energy, con sede a Dubai, che avrebbe trasferito milioni di dollari alla Ae International Trad Co Llimited di Hong Kong; e una società bielorussa, la Armory Alliance Llc, coinvolta nella fornitura a Teheran di materiale tecnologico.

Ue: Netanyahu, su sanzioni bancarotta morale dell'Europa

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu definisce una “bancarotta morale” dell’Unione Europea la decisione di Bruxelles di sanzionare i coloni violenti. “Mentre Israele e gli Stati Uniti stanno facendo il ‘lavoro sporco’ dell’Europa combattendo per la civiltà contro i fanatici jihadisti in Iran e altrove, l’Unione Europea ha rivelato la sua bancarotta morale tracciando un falso parallelo tra i cittadini israeliani e i terroristi di Hamas”, ha affermato Netanyahu secondo una dichiarazione diffusa dal suo ufficio.

Iran: Wsj, Emirati hanno condotto attacchi segreti contro Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno effettuato “in segreto” attacchi militari contro l’Iran. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza della questione. Gli Emirati avrebbero condotto un attacco a una raffineria sull’isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, secondo le fonti. L’attacco e’ avvenuto all’inizio di aprile, nel periodo in cui il presidente Donald Trump annunciava un cessate il fuoco dopo cinque settimane di guerra.

Iran: Ghalibaf, "pronti a dare una lezione in caso di attacco"

L’Iran è pronto a “dare una lezione” in caso di attacco. Parola del presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf. Replicando al presidente americano Donald Trump per il quale il cessate il fuoco in Medio Oriente è appeso a un filo, Ghalibaf sui social ha detto che “le nostre forze armate sono pronte a rispondere e a dare una lezione per qualsiasi aggressione. Una cattiva strategia e decisioni sbagliate portano sempre a risultati negativi. Il mondo lo sa già. Non c’è alternativa se non accettare i diritti del popolo iraniano come delineati nella proposta a 14 punti. Qualsiasi altro approccio sarà completamente inconcludente; nient’altro che un fallimento dopo l’altro”.

Iran: Trump valuta ripresa combattimenti ma pesa viaggio in Cina

Donald Trump è sempre più frustrato dal modo in cui l’Iran sta gestendo le trattative per porre fine alla guerra, tanto che alcuni collaboratori del presidente americano ritengono che in queste ore lo stesso Trump stia prendendo in seria considerazione la ripresa delle operazioni militari contro Teheran dopo aver bollato come “inaccettabile spazzatura” la risposta iraniana alle proposte Usa e aver detto che il cessate il fuoco tra i due Paesi è appeso a un filo. Lo riferisce la Cnn citando fonti a conoscenza del dossier.