JTI Italia protagonista all’evento “Logistica e distribuzione al servizio del paese”: servono norme europee equilibrate e pragmatiche
Logista, in partnership con la Fondazione Tor Vergata, ha presentato oggi a Roma il “Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026” in occasione dell’evento “Logistica e distribuzione al servizio del Paese“. Il documento fotografa una profonda trasformazione in atto nel settore. I dati evidenziano che, pur mantenendo una posizione dominante, la quota di mercato dei prodotti tradizionali (come sigarette, sigari e tabacco trinciato) si è ridotta al 70% dei volumi distribuiti, rispetto all’85% del 2019. Al contrario, i prodotti di nuova generazione senza combustione (come gli HTP), trainati dagli investimenti dell’industria, continuano a crescere e arriveranno a sfiorare il 20% nel 2025.
Nonostante il calo dei volumi delle sigarette, il mercato complessivo è in crescita: dai 18,5 miliardi di euro del 2019 a quasi i 22 miliardi di euro nel 2025. Questa flessione è infatti compensata dalla transizione dei consumatori verso le nuove categorie e da un aumento dei prezzi pari a circa l’11% dal 2019.
Logista movimenta ogni anno oltre 80 milioni di kg di prodotti, garantendo all’Erario circa 15 miliardi di euro di accise, cifra che sale a 18 miliardi considerando l’intero prelievo fiscale indiretto. Nel 2025, il gettito per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha registrato un incremento di 300 milioni di euro rispetto all’anno precedente, superando le stime della Legge di Bilancio.
La rete distributiva conta circa 90 Transit Point e 60.000 punti vendita dislocati in oltre 8.000 comuni, coprendo integralmente il territorio nazionale. Questo sistema logistico avanzato, integrato con tecnologie di track & trace, rappresenta un baluardo essenziale contro il contrabbando, un fenomeno che in Italia vale 1,2 miliardi di euro e causa un mancato gettito di 690 milioni di euro. Complessivamente, la filiera genera un valore aggiunto superiore ai 7 miliardi di euro, sostiene più di 7.400 posti di lavoro nella distribuzione e impiega oltre 300.000 addetti dall’agricoltura alla vendita al dettaglio.
Il settore esprime forte preoccupazione per la revisione congiunta delle Direttive europee sulla tassazione (TED) e sui prodotti del tabacco (TPD). L’ipotesi di equiparare fiscalmente i prodotti combustibili e quelli non combustibili è vista come un rischio per l’attuale modello che ha garantito un quadro regolatorio completo, bilanciato e in grado di favorire gli investimenti. Il modello fiscale italiano ha garantito nel tempo incrementi concreti e misurabili (+314 milioni nel 2024 e +300 milioni nel 2025) senza generare distorsioni o shock di prezzo.
Alcune delle proposte attualmente in fase di valutazione a Bruxelles introducono elementi di forte discontinuità rispetto al modello italiano, che potrebbero penalizzare la filiera nazionale a vantaggio del mercato illecito, provocando una migrazione dei consumi verso il contrabbando con una potenziale perdita di entrate fiscali stimata tra 1,2 e 5 miliardi di euro.
L’evento ha visto i saluti istituzionali dell’On. Giorgio Mulè e dell’On. Prof. Maurizio Leo in apertura. Sono seguite due tavole rotonde, la prima dedicata al settore ha visto la presenza di: Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia; Giovanni Catelli, Vicepresidente Nazionale Vicario della Federazione Italiana Tabaccai; Dario Crisci, Amministratore delegato di Logista Italia; Andrea Di Paolo, Vicepresidente di BAT Italia e Presidente di BAT Trieste; Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia; Luigi Liberatore, Direttore Centrale Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM); Stefano Mariotti, Amministratore Delegato di Manifatture Sigaro Toscano e Enrico Ziino, Presidente di Imperial Brands Italia.
La seconda tavola rotonda, di carattere politico, ha approfondito le prospettive e le proposte della politica con gli interventi del Sen. Maurizio Gasparri, On. Dario Nardella, On. Marco Osnato, On. Nicola Procaccini, On. Valentino Valentini. La moderazione dell’evento è stata a cura di Susanna Petruni, Vicedirettore di Rai Parlamento, mentre lo studio è stato presentato dal Prof. Daniele Cufari, Ricercatore di Fondazione Tor Vergata.
Federico Rella, Vicepresidente di Logista Italia, ha dichiarato: “La revisione delle Direttive europee TED e TPD arriva in un momento cruciale, con un mercato in piena trasformazione. È estremamente impegnativo affrontare contemporaneamente due riforme di questa portata. Per questo è fondamentale che l’Europa trovi un equilibrio tra tutela della salute, sostenibilità economica e gradualità dei provvedimenti, garantendo tempi e modalità di attuazione sostenibili per la filiera. Misure troppo rigide, come l’aumento delle accise o i divieti su intere categorie di prodotti, rischiano di generare effetti dirompenti per il nostro Paese, rendendo insostenibili i costi produttivi, favorendo la delocalizzazione e ampliando lo spazio per il contrabbando. Logista, grazie al suo ruolo centrale nella distribuzione regolamentata, vede ogni giorno come si muovono i consumi e quanto rapidamente l’illecito possa crescere quando il quadro normativo perde coerenza. Per questo la collaborazione con le istituzioni nazionali è decisiva: garantisce legalità, tracciabilità e controlli efficaci, protegge una filiera che vale miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro e mantiene i consumatori nei canali legali. La stabilità regolatoria non è solo una scelta tecnica: è la condizione necessaria per difendere gettito, investimenti, occupazione e sicurezza“.
L’On. Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei deputati, ha dichiarato: “Il Rapporto Logista sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo restituisce il valore di una filiera virtuosa che garantisce un presidio di legalità e al contempo contribuisce al gettito erariale con circa 15 miliardi di accise. L’esperienza italiana dimostra l’efficacia di un modello fondato sulla neutralità del canale distributivo, sulla trasparenza dei controlli e su una rete capillare che raggiunge l’intero territorio. Un patrimonio che l’Europa dovrebbe valorizzare nella revisione delle direttive TED e TPD, adottando criteri di gradualità, proporzionalità e prevedibilità, per tutelare la stabilità del mercato legale e la competitività degli operatori nel rispetto dell’interesse pubblico“.
L’On. Prof. Maurizio Leo, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, in un videomessaggio ha dichiarato: “L’esperienza degli ultimi anni conferma il valore di un approccio fondato sulla certezza delle regole, sulla semplificazione e sul dialogo con gli operatori della filiera. Con la Legge di Bilancio abbiamo rafforzato una programmazione fiscale pluriennale che offre maggiore prevedibilità al settore e favorisce investimenti e sviluppo. Allo stesso tempo, seguiamo con grande attenzione il dibattito europeo sulla revisione della TED, nella convinzione che sia necessario mantenere una chiara distinzione tra prodotti tradizionali e prodotti innovativi senza combustione. L’Italia continuerà a sostenere in sede europea un approccio equilibrato e basato sulle specificità delle diverse categorie di prodotto, nell’interesse della legalità, della competitività e della sostenibilità della filiera“.
L’On. Marco Osnato, Presidente Commissione Finanze della Camera dei deputati, ha dichiarato: “L’evento ‘Logistica e distribuzione al servizio del Paese’, promosso da Logista insieme alla Fondazione Tor Vergata è stato un confronto molto stimolante su una filiera che genera oltre 7 miliardi di valore aggiunto, sostiene più di 7.400 posti di lavoro nella distribuzione e garantisce allo Stato circa 15 miliardi di euro di accise ogni anno. Per accompagnarne la trasformazione servono regole stabili, prevedibili e proporzionate. La revisione della TED e della TPD, in Europa, dovrà riconoscere le differenze tra prodotti combustibili e non combustibili, e tra quelli contenenti tabacco e quelli a base di sola nicotina, con una fiscalità equilibrata e adeguati margini per gli Stati. È la strada per tutelare competitività, legalità e sostenibilità della filiera, senza alimentare il mercato illecito“.
L’On. Nardella, Membro Commissione AGRI del Parlamento europeo, ha dichiarato: “I dati presentati durante l’evento di Logista confermano il peso economico e occupazionale della filiera del tabacco e della nicotina, ma la revisione delle direttive TED e TPD deve restare guidata dalla tutela della salute pubblica, anche per i prodotti di nuova generazione. Serve un equilibrio tra regole certe e graduali e un argine reale al contrabbando, senza cedere ad una deregulation che finirebbe per premiare l’illecito. Il compito dell’Europa non è scegliere tra salute ed economia, ma costruire regole chiare che proteggano entrambe. Continueremo a seguire da vicino il dossier in Parlamento europeo, in dialogo con la filiera, le autorità doganali e le associazioni per la salute pubblica“.
Luigi Liberatore, Direttore Centrale Accise di ADM, ha dichiarato: “I risultati registrati dal comparto dei tabacchi confermano la solidità del sistema e l’efficacia dell’azione amministrativa. Il gettito derivante da accise e IVA ha raggiunto livelli particolarmente significativi e continua a mostrare un andamento positivo anche nel 2026, nonostante la progressiva riduzione dei consumi dei prodotti tradizionali. È quello che definiamo il paradosso dei volumi: diminuiscono i consumi, ma il gettito cresce grazie all’evoluzione del mercato, agli adeguamenti fiscali e allo sviluppo di nuove categorie di prodotti regolamentati. In un contesto così favorevole per le entrate erariali, è importante ragionare sull’introduzione di misure di presidio sempre più efficaci per contrastare frodi e irregolarità, rafforzando i controlli a tutela della concorrenza leale per tutte le imprese che operano nel rispetto delle regole. La strategia dell’Agenzia resta quella di coniugare semplificazione e legalità: meno oneri burocratici per gli operatori virtuosi e controlli sempre più mirati, supportati da strumenti digitali e dall’analisi del rischio. Allo stesso tempo, la lotta al contrabbando e a ogni forma di evasione continuerà a rappresentare una priorità assoluta per la tutela del mercato e degli operatori regolari”.
Giovanni Catelli, Vicepresidente Nazionale Vicario della Federazione Italiana Tabaccai, ha dichiarato: “In un mercato sempre più dinamico e innovativo, la distribuzione regolamentata rappresenta un presidio essenziale di legalità e tutela dei consumatori. Le revisioni delle direttive europee devono quindi fondarsi su dati solidi e valutazioni d’impatto complete, per evitare misure sproporzionate che alimentino contrabbando, contraffazione, acquisti transfrontalieri e vendite online illegali. Servono quindi norme chiare e coerenti, capaci di classificare correttamente i prodotti e salvaguardare la rete fisica autorizzata, composta da operatori formati e controllati“.
Andrea Di Paolo, Vicepresidente BAT Italia e Presidente BAT Trieste, ha dichiarato: “Nel dibattito europeo sulle revisioni delle Direttive TED e TPD sarà fondamentale valutare con attenzione gli effetti delle scelte regolatorie e fiscali sulla competitività del settore e sulla capacità di attrarre investimenti. Un quadro normativo proporzionato e prevedibile consente alle imprese di pianificare nel lungo periodo e di valorizzare il ruolo della distribuzione quale garanzia di legalità, trasparenza e corretto funzionamento del mercato. Al tempo stesso, è essenziale evitare misure che possano favorire la crescita del commercio illecito, con impatti negativi sulle entrate dello Stato, sugli operatori della filiera e sul raggiungimento degli stessi obiettivi che la regolamentazione si propone di perseguire“.
Enrico Ziino, Presidente di Imperial Brands Italia, ha dichiarato: “La trasformazione del mercato dimostra che i consumatori si stanno già orientando verso nuove categorie di prodotto, in particolare verso le alternative senza combustione. È importante che la regolamentazione tenga conto di questa evoluzione, distinguendo tra le diverse categorie e mantenendo un approccio proporzionato, prevedibile e fondato sulle evidenze scientifiche. Un quadro normativo chiaro e stabile è essenziale per continuare a sostenere innovazione e investimenti, evitando al tempo stesso che misure eccessivamente restrittive possano favorire lo spostamento di una parte dei consumi verso il mercato illecito“.
Dario Crisci, Amministratore Delegato di Logista Italia, ha dichiarato: “Le evidenze che emergono dal Rapporto 2026 confermano la solidità del modello italiano della distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo, che ha saputo garantire nel tempo un equilibrio efficace tra sicurezza, efficienza, contrasto all’illegalità e sostenibilità del gettito fiscale. In una fase in cui l’Europa è chiamata a definire il futuro quadro regolatorio attraverso la revisione delle direttive TED e TPD, è fondamentale che le nuove scelte normative tengano conto degli effetti concreti sull’intera filiera e prevedano tempistiche e modalità di attuazione sostenibili, in grado di preservare la stabilità del mercato e consentire agli operatori di adattarsi in modo efficace ai cambiamenti. In questo contesto, Logista continua a investire in innovazione, digitalizzazione e sistemi di controllo per garantire i più elevati standard di servizio. La distribuzione rappresenta infatti l’infrastruttura che consente alle regole di tradursi in tracciabilità, sicurezza e continuità operativa su tutto il territorio nazionale. Preservare questo equilibrio significa sostenere un sistema stabile e capace di accompagnare l’evoluzione del mercato a beneficio del Paese“.
Stefano Mariotti, Amministratore Delegato di Manifatture Sigaro Toscano, ha dichiarato: “La revisione della normativa europea dovrebbe tenere conto delle specificità dei diversi comparti del settore. Per i sigari, interventi fiscali non adeguatamente calibrati rischiano di incidere sulla sostenibilità di una filiera manifatturiera e agricola profondamente radicata in Italia. Per realtà come Manifatture Sigaro Toscano è essenziale poter contare su un quadro normativo e fiscale prevedibile e proporzionato alle caratteristiche del mercato. Allo stesso modo, è importante preservare l’approccio differenziato previsto oggi dalla TPD per i sigari, evitando l’estensione automatica di misure pensate per altre categorie. La sfida è accompagnare l’evoluzione della normativa europea riconoscendo la specificità dei prodotti e delle filiere che li producono“.
Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, ha dichiarato: “L’esperienza italiana di regolamentazione dei prodotti del tabacco e della nicotina è una best practice europea che dimostra come regole chiare a presidio dei consumatori e stabilità fiscale generino valore per il Paese, investimenti, occupazione e sostenibilità delle finanze pubbliche, in un contesto di trasformazione fondata sull’innovazione tecnologica. Si prefigura ora a Bruxelles una possibile evoluzione di queste regole: riteniamo importante preservare un approccio coerente con i capisaldi dell’attuale quadro normativo di settore, fondato sulla differenziazione tra sigarette e prodotti innovativi. Come capofiliera in Italia e in Europa nel campo dei prodotti innovativi senza combustione auspichiamo che qualsiasi evoluzione in sede europea sia opportunamente valutata in tutti i suoi possibili impatti sistemici sui cittadini e su una filiera di eccellenza del Made in Italy, senza compromettere competitività, export, innovazione per l’Italia, ma preservando un sistema di regole che, come nel modello Italia, ha dato prova di efficacia e flessibilità nel tempo“.
Le dichiarazioni di Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia, ad Affaritaliani:
“La regolamentazione europea che regola i prodotti del tabacco, sia dal punto di vista fiscale sia, più in generale, da un punto di vista normativo, dovrebbe essere proporzionata, tenere conto delle evidenze e dell’evoluzione del mercato, ma soprattutto delle esperienze di regolamentazione già esistenti in vari mercati come l’Italia, che ha messo in atto delle best practice sia per i prodotti tradizionali sia per quelli di nuova generazione. Riteniamo quindi che l’Europa dovrebbe fermarsi, guardare a queste esperienze, sia a quelle positive come l’Italia, sia a quelle negative come ad esempio la Francia, e capire che strada intraprendere in maniera razionale, sulla base delle evidenze”, ha dichiarato Valle.
“Come JTI Italia non possiamo che valutare in maniera positiva l’introduzione del calendario fiscale, perché ha permesso di dare agli operatori certezza del percorso fiscale per i prodotti a base di tabacco e nicotina e ha anche permesso di dare allo Stato certezza sulle entrate erariali, come dimostrano i dati del gettito nel 2024 e nel 2025, in cui lo Stato è riuscito a incassare oltre 300 milioni di euro ogni anno; anche nel 2026 i dati indicano che questo percorso verrà in qualche modo confermato. Il nostro giudizio è senz’altro positivo, anche perché ha dato modo di mantenere il commercio illecito a livelli sotto la soglia di guardia. Per noi, quindi, la valutazione di questo strumento è e rimane assolutamente positiva”, ha concluso Valle.


