Milano
Milano, per l'assessorato alla Sicurezza torna il nome dell'ex capo dei ghisa Mastrangelo
L'ex comandante dei vigili urbani di Milano dal 2009 al 2016 Tulio Mastrangelo nella rosa dei papabili. Nonostante qualche mal di pancia per la sua esperienza da assessore ad Arona

Tullio Mastrangelo
Milano, per l'assessorato alla Sicurezza torna il nome dell'ex capo dei ghisa Mastrangelo
"Noi abbiamo bocciato il nome di Mastrangelo? No, non ci è mai stato proposto". Così il segretario del Pd metropolitano Alessandro Capelli questa mattina a margine di un evento in Cascina Cuccagna rispetto ai rumors politici che hanno riportato sotto i riflettori il tema della infinita trattativa dei partiti di maggioranza per il nome del nuovo assessore alla Sicurezza.
Chi è Tullio Mastrangelo? Fu comandante dei vigili urbani di Milano dal 2009 al 2016 ed il suo nome, come racconta Repubblica oggi, è emerso a più riprese in queste settimane per riassegnare la delega attualmente in capo al sindaco Beppe Sala. Un nominativo che sarebbe ricomparso in queste ore. Ma su cui almeno al momento non si sarebbe trovato l'accordo. All'interno della coalizione c'è chi infatti ritiene problematico il fatto che nel 2018 Mastrangelo divenne assessore alla Sicurezza nel Comune di Arona, all'interno di una Giunta a trazione leghista. Una nomina tecnica per lui, che ad Arona risiedeva, e che subentrò dopo le dimissioni di un politico.
Sulle competenze e capacità di Mastrangelo ci sono ad ogni modo pochi dubbi. E a parlare sono quasi cinquanta anni trascorsi da professionista della sicurezza, culminati proprio nel quinquennio in cui è stato a capo dei ghisa, con Giuliano Pisapia sindaco. "Sotto la sua guida i nostri agenti hanno svolto un lavoro eccellente e ci hanno permesso di vivere tutti questi anni nella massima serenità possibile", aveva commentato il primo cittadino quando Mastrangelo si congedò per assumere il ruolo di presidente di una società privata leader nella legalità e sicurezza urbana. E l'allora assessore alla sicurezza Marco Granelli aveva aggiunto: "Con Mastrangelo abbiamo fatto un ottimo lavoro a Milano e a lui va la mia stima per aver gestito con successo tante sfide in questi anni". Tra i dossier in cui lui e i suoi agenti si distinsero, il lavoro per garantire la sicurezza durante i delicatissimi mesi di Expo. E poi il coordinamento nelle indagini nel caso del delitto di un suo agente, Nicolò Savarino.
Curriculum dunque di primissimo piano. Per un profilo che - malgrado i mal di pancia - resta quello di un tecnico di valore che potrebbe mettere la propria esperienza al servizio della città senza alcuni secondi fini politici. Le trattative continuano.













