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Milano, c’è Del Debbio? Pisapia riflette sul bis. Inside

Milano, c’è Del Debbio? Pisapia riflette sul bis. Inside
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Malgrado il giuramento ai familiari il sindaco ha di che riflettere in vacanza: l’ok di Del Debbio a Salvini lo spinge verso il bis per arginare l’esplosione della giunta e la possibile sconfitta in città… INSIDE DI AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa



Pare che lui l’abbia letteralmente giurato ai suoi familiari: “Non mi ricandido”. Certo, nessuno entra nelle segrete stanze di Giuliano Pisapia, ma a qualcuno che gliel’ha chiesto più insistentemente di altri, l’avvocato ha risposto in modo da non lasciare dubbi. Giuliano Pisapia non è in campo. Eppure, la situazione a Milano si sta deteriorando rapidamente. E a questo punto da una vittoria quasi certa i bookmaker iniziano a scommettere su una sconfitta probabile per la compagine di centrosinistra. Una situazione complessa, della quale lo scazzo pubblico tra Pisapia e il suo ideologo arancione Franco D’Alfonso, assessore al commercio, è solo la punta dell’iceberg.

Pare, secondo quanto può riferire Affari, che tra i due il chiarimento ci sia stato ma non sia tornato il sereno. La rottura politica è talmente profonda che qualcuno ipotizzava che il sindaco avrebbe levato le deleghe a D’Alfonso. A frenare il primo cittadino il fatto che questo avrebbe impresso una ulteriore accelerazione al processo di disgregazione in atto in giunta a Milano. Troppo profonda la frattura politica tra D’Alfonso e il sindaco, si diceva.

Una frattura originata dalla sua scelta di non ricandidarsi senza occuparsi del post, come avrebbe voluto D’Alfonso. E come avrebbe voluto Ada Lucia De Cesaris, l’ormai ex vicesindaco che avrebbe dovuto essere la candidata numero uno della continuità. Anche lei, complice il brutto carattere e qualche scivolone qua e là, molla tutto in uno scenario da incubo, politicamente parlando. In tutto questo, ci sono gli incontri di agosto di Lele Fiano e Pier Majorino. Incontrano gente, vedono persone, stringono mani. Presidiano la città che ha visto il sindaco (stranezza, eh!) in versione ultra-presenzialista. Ora si farà qualche giorno di ferie il primo cittadino, pare. E rifletterà. Perché dall’altra parte i giochi sembrano davvero fatti, con Paolo Del Debbio che ha iniziato a scaldare i motori, anche se si professa “a bordo piscina”. E Paolo Del Debbio è osso più duro ancora di Salvini: volto televisivo, populista, amato da elettori leghisti, azzurri e pentastellati.

I vertici azzurri se lo ripetono, fregandosi le mani: con Del Debbio abbiamo vinto. E non è un caso, secondo quanto può riferire Affari, che sia in atto la corsa ad incontrarlo per cercare di convincerlo a prenderli nella sua lista. Troppo forte il suo brand, troppo debole quello azzurro. Ora, in uno scenario nel quale la giunta esplode, il terzo candidato non appare all’orizzonte e Milano è più che contendibile, Pisapia potrebbe cedere. E infatti, complice Repubblica che su questo non ha mai mollato, il corteggiamento, fortissimo, è ricominciato. Renzi, Letta, Tabacci etc etc etc. Tutti lo stesso messaggio: “Rimani”. Alla fine potrebbe fare il salvatore della patria, Pisapia. Ricompattare ciò che adesso è diviso. E guidare le truppe alle urne. Con un problema però: guardando i sondaggi, anche con lui, la partita non si chiude definitivamente in favore del centrosinistra.



@FabioAMassa