Milano
Milano, giallo di via Nerino: l’uomo precipitato è un banchiere ucraino. Tutte le piste ancora aperte
Confermata l'identità di Oleksandr Adarich. Gli inquirenti analizzano la stanza prenotata da un’altra persona e cercano l’uomo visto allontanarsi dopo la caduta

Milano, giallo di via Nerino: l’uomo precipitato è un banchiere ucraino. Tutte le piste ancora aperte
Cosa è successo nelle ultime ore di vita di Oleksandr Adarich, protagonista per anni di scalate finanziarie e acquisizioni milionarie in Ucraina, trovato morto nel cortile di un B&B a pochi passi dal Duomo? E, soprattutto, la sua morte è stata davvero un incidente? L'identificazione del 54enne apre nuovi interrogativi sulla dinamica del decesso. Gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi: dal gesto volontario alla tragica fatalità, fino allo scenario — al momento al vaglio come sospetto — di un coinvolgimento di terzi che potrebbero aver inscenato la caduta.
Chi era Oleksandr Adarich
Nato a Pavlohrad nel 1971, laureato in finanza a Kharkiv, Adarich è stato per decenni un protagonista assoluto del credito ucraino. Già inserito nel 2006 tra i cento migliori manager del Paese, ha guidato come presidente la UkrSibbank, quarto istituto nazionale, traghettandola verso l'ingresso del gruppo Bnp Paribas. La sua carriera è proseguita con la creazione di Fidobank e la partecipazione in Eurobank, attraverso operazioni da decine di milioni di euro.
Tuttavia, il suo percorso non è stato privo di ombre: il nome di Adarich compare in diverse inchieste giudiziarie legate a crac finanziari e alla sparizione di fondi per oltre 8 milioni di euro, oltre a contenziosi sulla gestione degli affari nel porto di Odessa. Negli ultimi tempi, la sua attività faceva capo a una holding con sede in Lussemburgo.
Il mistero della stanza e l'uomo in fuga
Adarich era arrivato a Milano venerdì, probabilmente per un incontro d’affari che richiedeva la sua presenza fisica. La camera del B&B in via Nerino da cui è precipitato, però, non era stata prenotata a suo nome, ma da una terza persona. All'interno della stanza, gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pm Rosario Ferracane, hanno rinvenuto tre diversi documenti riconducibili al banchiere, un dettaglio che ha reso necessario un lungo lavoro di identificazione formale.
Ma è sulla dinamica della caduta che si addensano i sospetti più gravi. Il testimone chiave, ricostruisce Repubblica, è la custode dello stabile, che avrebbe visto un uomo affacciarsi alla finestra subito dopo il volo di Adarich, per poi allontanarsi in fretta dal palazzo. Quell'uomo, ora ricercato, è considerato la persona che detiene la verità su quanto accaduto in quella stanza.
Accertamenti in corso: morto prima della caduta?
Sarà l’autopsia, nei prossimi giorni, a stabilire se il decesso sia avvenuto per l'impatto con il suolo o se Adarich fosse già privo di vita al momento della caduta. Un dubbio centrale che condizionerà l'intera inchiesta: resta infatti da chiarire se dietro la tragedia possano esserci i suoi trascorsi finanziari o l'ultimo affare che lo aveva portato a Milano.












