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Ultimo aggiornamento: 10:47

Milano-Cortina 2026, i numeri della Difesa: 1.900 militari e 2mila carabinieri in campo

Dalla Difesa alla Polizia, fino alle infrastrutture digitali: prende forma il dispositivo per Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Rafforzati i presidi in stazioni e confini

di Roberto Servio

Milano-Cortina 2026, i numeri della Difesa: 1.900 militari e 2mila carabinieri in campo

In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, si rafforza il sistema di sicurezza e supporto tecnologico messo in campo dallo Stato. Dai numeri del dispositivo militare alle misure sui trasporti e ai confini, fino alla gestione dello spettro radio, i preparativi coinvolgono Difesa, Forze di polizia e ministeri tecnici.

A fare il punto sul contributo delle Forze armate è il ministro della Difesa Guido Crosetto, che in un messaggio pubblicato su X ha indicato i numeri del dispositivo previsto per i Giochi. Il supporto della Difesa comprenderà 170 mezzi con assetti radar, aerei e droni, 1.928 militari e 2.000 carabinieri, chiamati a garantire sicurezza e sorveglianza durante l’evento olimpico e paralimpico.

Stazioni e confini: rafforzato il presidio della Polizia

Parallelamente, la Polizia di Stato ha potenziato il dispositivo di sicurezza sul territorio, con un’azione integrata della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera. L’obiettivo è garantire ordine pubblico, sicurezza e assistenza a cittadini, turisti e spettatori diretti verso le sedi di gara.

Nella stazione ferroviaria di Tirano, in provincia di Sondrio, è operativo un Posto di Polizia Ferroviaria dedicato all’evento olimpico. Due i presidi temporanei attivati dalla Polfer: a Tirano e a Ponte nelle Alpi, nel Bellunese. In entrambi i casi il personale è impegnato nel controllo dei viaggiatori, nella vigilanza degli scali e nelle attività di prevenzione, con particolare attenzione alla sicurezza di chi utilizza il treno.

Valichi alpini sotto osservazione

Un ruolo centrale è svolto anche dalla Polizia di Frontiera di Tirano, storicamente impegnata nel controllo dei principali valichi alpini al confine con la Svizzera, dal Monte Spluga al Passo di Santa Maria dello Stelvio. In vista dei Giochi, i controlli sono stati ulteriormente rafforzati, con l’intensificazione dei servizi nelle aree di confine di Piattamala di Tirano e l’attivazione di turni continuativi al valico di Ponte del Gallo–Livigno, punti strategici di ingresso e uscita per i territori coinvolti dalle competizioni. L’azione congiunta tra Polizia Ferroviaria e Polizia di Frontiera è pensata per assicurare controlli efficaci e una vigilanza costante lungo le principali vie di accesso ferroviarie e stradali.

Nuove 8mila frequenze radio per i Giochi

Accanto alla sicurezza fisica, prende forma anche l’infrastruttura tecnologica dei Giochi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato l’utilizzo di circa 8.000 frequenze radio, un intervento definito di eccezionale complessità tecnica e senza precedenti per un evento sportivo di questa portata. L’attività è stata curata dalla Direzione generale per il Digitale e le Telecomunicazioni del Mimit e riguarda la gestione dello spettro radio, elemento essenziale per il funzionamento delle infrastrutture tecnologiche a supporto delle competizioni.

Le tecnologie wireless permetteranno il corretto svolgimento di servizi fondamentali: dal cronometraggio delle gare alle comunicazioni operative tra atleti, staff e organizzatori, fino alle riprese e alla trasmissione audio-video. Rientrano nel sistema anche i dispositivi di sicurezza e videosorveglianza, oltre alle tecnologie pensate per migliorare la fruizione dell’evento, come droni e body-cam indossate dagli atleti.

Urso: “In pista anche il sistema tecnologico italiano”

A sottolineare il valore strategico dell’operazione è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: “A Milano e Cortina l’Italia scenderà in pista non solo con i suoi atleti, ma anche con un sistema di competenze, innovazione e tecnologia d’eccellenza”. “Le Olimpiadi invernali rappresentano anche una grande sfida tecnologica – ha aggiunto –. Le 8.000 frequenze autorizzate dal Mimit costituiranno un’infrastruttura essenziale per garantire un’organizzazione impeccabile dei Giochi e permettere a milioni di spettatori nel mondo di viverli in tempo reale”.

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