Milano-Cortina 2026, i prezzi folli per gli alloggi? Un bluff di host e albergatori: ora le richieste sono in calo sino del 75% - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 14:10

Milano-Cortina 2026, i prezzi folli per gli alloggi? Un bluff di host e albergatori: ora le richieste sono in calo sino del 75%

La nuova rilevazione di Altroconsumo: calo medio nelle richieste di host e albergatori del 30%, con punte del 75% a Cortina

di Roberto Servio

Milano-Cortina 2026, i prezzi folli per gli alloggi? Un bluff di host e albergatori: ora le richieste sono in calo sino del 75%

Alla vigilia dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, l’indagine di Altroconsumo ridimensiona nettamente le cifre considerate “fuori scala” nelle scorse settimane sul costo di un fine settimana olimpico. Nel giro di due mesi, i prezzi per un weekend di febbraio (due notti per due persone) si sono infatti drasticamente ridotti: rispetto alla rilevazione di dicembre 2025, quella di fine gennaio 2026 registra un calo medio del 30%, con Cortina che arriva addirittura a perdere il 75%. Milano e Val di Fiemme sono le località in cui la discesa dei prezzi è stata meno marcata, ma comunque significativa.

Domanda più bassa del previsto, host costretti a rivedere le tariffe

Dormire in un hotel a tre stelle o in un appartamento Airbnb nelle località dei Giochi resta più caro rispetto a un normale weekend di gennaio, ma il dato nuovo è il brusco ridimensionamento delle richieste. Secondo Altroconsumo, albergatori e proprietari di case avevano probabilmente puntato su una domanda molto più elevata, salvo poi essere costretti a correggere le tariffe al ribasso. Il risultato è evidente: il costo medio complessivo di un fine settimana per due persone, comprensivo di viaggio da una grande città italiana, due notti di pernottamento e due biglietti per le gare, è passato dai 1.874 euro stimati a dicembre ai 1.103 euro della rilevazione di fine gennaio.

Prezzi in caduta soprattutto nelle località di montagna: a Cortina -75%

L’associazione ha monitorato per la terza volta – dopo agosto e dicembre 2025 – i prezzi degli alloggi per diversi weekend di febbraio 2026 nelle sedi olimpiche, confrontandoli con quelli di un fine settimana “normale” di gennaio. Per gli hotel sono state considerate strutture a tre stelle, per gli Airbnb le prime cinque soluzioni coerenti con i criteri di ricerca. Rispetto alle rilevazioni precedenti, i prezzi sono crollati e la disponibilità è risultata sempre ampia, segnale che le tariffe elevate dei mesi scorsi potrebbero aver scoraggiato molte prenotazioni. Non a caso, Altroconsumo suggerisce a chi ha già prenotato e può cancellare senza penali di rifare la ricerca, perché le occasioni di risparmio non mancano.

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A Cortina d'Ampezzo, il costo medio per dormire durante un weekend olimpico si aggira ora poco sopra i 500 euro, contro i 2.078 euro rilevati a dicembre. Se confrontato con un normale fine settimana di gennaio, il prezzo risulta persino inferiore del 6%, quando prima era superiore del 261%. In Valtellina, la media scende a 720 euro, rispetto ai quasi 1.700 euro stimati in precedenza, pur restando più alta del 133% rispetto a gennaio. In Val di Fiemme il prezzo medio è di 453 euro, mentre a Milano si resta poco sopra i 300 euro: in entrambi i casi, però, il costo è ancora rispettivamente del 63% e del 76% superiore a quello di un weekend non olimpico.

Hotel e Airbnb: anche qui prezzi ridimensionati

Il ridimensionamento riguarda sia gli alberghi sia gli affitti brevi. A Cortina, gli Airbnb considerati costano in media circa 500 euro, contro i oltre 3.000 euro registrati a dicembre per gli stessi fine settimana dei Giochi, risultando ora leggermente più cari degli hotel. In Valtellina, invece, sono le strutture alberghiere a risultare più costose, con tariffe che superano gli 800 euro per due notti, mentre gli Airbnb si fermano poco sotto i 600 euro. In Val di Fiemme, al contrario, gli affitti brevi superano di oltre una volta e mezza il costo degli hotel, mentre a Milano la forbice è più contenuta e gli Airbnb risultano mediamente più convenienti. In sintesi, la bolla dei prezzi gonfiati sembra essersi sgonfiata: gli host ci hanno provato, ma a poche settimane dai Giochi sono tornati a chiedere cifre decisamente più ragionevoli. 

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