Milano
Milano-Cortina, l'appello di Mattarella: “La forza disarmata dello sport faccia tacere le armi”
Dal palco della Scala il Capo dello Stato rilancia il messaggio della tregua olimpica: “Lo sport è incontro di pace, il contrario della violenza” nel giorno dell'apertura della 145esima sessione del Cio

Milano-Cortina, l'appello di Mattarella: “La forza disarmata dello sport faccia tacere le armi”
Nel giorno dell’apertura della 145esima sessione del CIO, alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia un appello netto e solenne alla comunità internazionale: che “la tregua olimpica venga ovunque rispettata” e che “la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi”.
Dal palco del Teatro alla Scala, nella serata di lunedì 2 febbraio Mattarella definisce i Giochi come “un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile”. Un tempo segnato da conflitti e fratture profonde: “Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli”.
A questa oscurità, il Capo dello Stato contrappone il valore universale dello sport. “Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. Esprime rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire”. E ancora: “Lo sport è incontro di pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità”.
Un passaggio centrale del discorso è dedicato al rifiuto netto della violenza: lo sport, sottolinea Mattarella, “si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”.
Nel suo intervento, il presidente richiama i valori fondanti dell’Olimpismo – “lealtà, inclusione, fraternità” – ricordando come siano gli stessi “che la Repubblica Italiana ha fatto propri dalla sua fondazione, ottanta anni or sono”. Valori che, nelle intenzioni del Quirinale, trovano nei Giochi un potente veicolo simbolico e politico.
Mattarella cita Luther King: "Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo"
Mattarella cita poi Martin Luther King: “Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo”, affidando allo sport il compito di rendere concreta questa speranza. Un messaggio che parte “da Milano e Cortina, da Bormio a Livigno, da Anterselva, dalla Val di Fiemme, da Verona”, città che ospiterà la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.
Prima di dichiarare ufficialmente aperta la 145esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale, il Capo dello Stato ribadisce l’impegno dell’Italia ad accogliere il mondo olimpico con attenzione e cordialità: “Mettercela tutta affinché il tempo che verrà trascorso nei giorni delle gare sia gradevole”, offrendo “con cordialità e amicizia” occasioni per conoscere le montagne, le città, i borghi e “altri luoghi che raccolgono storia e bellezza”.













