Milano-Cortina, Picchi (Regione Lombardia): “Da Olimpiadi leva per impianti sportivi più moderni e valori per i giovani” - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:42

Milano-Cortina, Picchi (Regione Lombardia): “Da Olimpiadi leva per impianti sportivi più moderni e valori per i giovani”

La sottosegretaria allo Sport e ai Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi alla vigilia del grande appuntamento olimpico: "I bandi ed i progetti avviati grazie alla leva olimpica". L'intervista

di Federico Ughi

Milano-Cortina, Picchi (Regione Lombardia): “Da Olimpiadi leva per impianti sportivi più moderni e valori per i giovani”

Quale eredità dalle Olimpiadi di Milano Cortina? A raccontarlo in numeri ci ha pensato il Centro Studi di Banca Ifis: i Giochi creeranno valore per 5,3 miliardi di euro. Ci sono i tre miliardi generati dalle infrastrutture, più 1,1 miliardi di euro legati al flusso turistico nei giorni delle gare e altri 1,2 miliardi nei 18 mesi successivi, grazie al traino di una platea televisiva da due miliardi di persone. Ma è probabilmente parlando di progetti specifici e di interventi concreti che si può apprezzare in modo più ravvicinato e misurabile l'effetto olimpico. Ne abbiamo parlato con Federica Picchi, dal 2024 sottosegretaria allo Sport e ai Giovani di Regione Lombardia. Due deleghe che si intrecciano strettamente al grande evento di Milano-Cortina. Attraverso le quali il sottosegretario ha saputo fare leva sull'evento olimpico per portare a casa risultati importanti.  "Le Olimpiadi sono state uno sprone, una leva,  per Regione per gettare il cuore oltre l'ostacolo, mettendo in moto investimenti concreti a vantaggio del territorio e delle nostre comunità". Diversi i progetti che è stato possibile attivare in questi mesi, da Ski-Ability al Bando Impianti. 

Ma le Olimpiadi sono anche cultura. Ed una straordinaria occasione per parlare ai giovani: "Nulla come lo sport in questo momento storico può far arrivare determinati valori ai ragazzi. Lo sport insegna che il successo si costruisce con fatica, attraverso le sconfitte, il lavoro di squadra, un percorso di responsabilizzazione e crescita". L'INTERVISTA

Sottosegretario Picchi, siamo nella settimana dell'inaugurazione delle Olimpiadi. Come ha vissuto il percorso di avvicinamento a questo grande evento?
Da quando nel 2024 mi sono state affidate le deleghe allo Sport ed ai Giovani ho subito pensato ai Giochi come ad uno sprone a gettare il cuore oltre l'ostacolo, una opportunità straordinaria attivare diverse progettualità, anche a livello internazionale. Penso a Ski-Ability, che vede impegnata Regione come capofila assieme ad Austria, Svizzera e Germania e che ha portato ad una mappatura completa dell'accessibilità dei comprensori sciistici nell'arco alpino. Non solo le facilities e gli accessi agli impianti, ma anche il comparto albeghiero e la parte ricreativa. Ma anche su altri fronti siamo riusciti ad attivare fondi e risorse importanti.

Ad esempio? 
Lo Sport Plan 2024 ha portato ad una analisi approfondita degli impianti sportivi regionali. Abbiamo 45mila spazi di attività sportiva, il numero più importante in Italia. Ma tali strutture hanno una vetustà media di oltre 40 anni. Da qui è nato il Bando Impianti, con un budget di 100 milioni di euro - 70 in linee di credito, 30 a fondo perduto -. La mia sfida è stata questa: ridare centralità allo sport anche nei piccoli comuni. Anche in aree non toccate dalle Olimpiadi. La prima tranche del bando è stata proprio dedicata ai piccoli interventi e ha visto già ora le prime 43 assegnazioni, 42 delle quali in Comuni sotto i 5mila abitanti. Il principio cardine del co-finanziamento ha responsabilizzato i Municipi e dato grande chiarezza alla gara, che non ha avuto contestazioni. E questo è stato motivo di grande soddisfazione: la finanza messa con senso civico al servizio delle persone e del pubblico ha ricadute pienamente positive sui territori.

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Da analista finanziaria, cosa ne pensa dei numeri diffusi da Ifis sulle ricadute delle Olimpiadi?
Sono dati che ci aiutano a inquadrare correttamente quanto di positivo rappresentano questi grandi eventi. E aggiungo qualche altro numero per me significativo: 15mila posti di lavoro creati. Ed il 47% di atlete donne partecipanti. Questa è la prima Olimpiade con una vera parità di gender.

E questo ci porta alla dimensione culturale e sociale delle Olimpiadi e della loro eredità. Rispetto ai giovani che cosa può rappresentare questo evento? 
Nulla come lo sport in questo momento storico può far arrivare determinati valori ai ragazzi. Lo sport insegna che il successo si costruisce con fatica, attraverso le sconfitte, il lavoro di squadra, un percorso di responsabilizzazione e crescita. Le Olimpiadi promuovono il valore dell'agonismo, ma anche dell'impegno e della valorizzazione di talenti differenti.

Come Regione Lombardia come avete intercettato questo fermento?
C'è un progetto che mi piace particolarmente menzionare, il progetto "Sport per la legalità" con l'organizzazione di campus rivolti ai ragazzi presso strutture sportive dei Corpi dello Stato. Un percorso realizzato nelle periferie e nelle aree più difficili della Lombardia, con l'obiettivo di contrastare violenza e bullismo grazie ai valori dello sport. A livello più macro, anche grazie all'attenzione del Governo e della premier Giorgia Meloni, sono stati fatti investimenti importanti. Ad esempio a Rozzano, con 22 milioni di euro stanziati dal Governo e 5 da Regione Lombardia per sviluppare infrastrutture e fare della città un modello, un polo per le federazioni sportive che possano così intercettare i giovani del territorio. Lo spirito olimpico, infine, è anche cultura del benessere a 360 gradi. Avere cura di sé, del proprio corpo e degli altri. 

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