Olimpiadi, il caso Ghali diventa politico. La Lega: "Cosa c'entra con Milano?" Replica Pd: "E' razzismo" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 13:54

Olimpiadi, il caso Ghali diventa politico. La Lega: "Cosa c'entra con Milano?" Replica Pd: "E' razzismo"

Dopo il post del rapper sulle limitazioni alla sua esibizione (non potrà recitare in arabo un verso di una poesia sulla pace), Corbetta (Lega) attacca. Majorino (Pd) replica: “Si avvicina alle teorie nazifasciste della razza”

Di Giorgio d'Enrico

Milano Cortina 2026, il post di Ghali alla vigilia della cerimonia

Alla vigilia della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, in programma questa sera allo stadio di San Siro, il clima olimpico è stato attraversato dalla polemica sollevata da Ghali, atteso sul palco dell’evento. In un lungo messaggio pubblicato sui social, il rapper ha denunciato i limiti imposti alla sua partecipazione, spiegando di non aver potuto cantare l’inno d’Italia e di aver ricevuto la proposta di recitare una poesia sulla pace, poi ridimensionata. Un intervento che richiama le tensioni emerse nelle settimane precedenti, dopo le sue prese di posizione su Gaza a Sanremo 2024, e che riporta al centro il tema del confine tra libertà espressiva e neutralità richiesta a un evento olimpico.

“So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l'inno d'Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all'ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro”.

La posizione del Coni: “Non è il momento delle polemiche”

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, parlando alla Triennale di Milano. “Io penso che in questo momento sono portato a leggere solo le cose positive, perché in questi momenti fare polemica lo trovo fuori luogo”, ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti sul post pubblicato da Ghali, che sarà tra gli artisti presenti alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina.

Corbetta (Lega): "Cosa c'entrano l'arabo e Ghali con Milano?"

La polemica è rapidamente entrata nel terreno dello scontro politico. Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia, ha attaccato duramente l’artista. “Il trapper italo-tunisino Ghali arriva alla presentazione dei Giochi lamentandosi perché avrebbe voluto parlare in arabo. Viene spontaneo chiedersi: che cosa c'entra l'arabo con le Olimpiadi italiane? E, soprattutto, che cosa c'entra Ghali con un evento che dovrebbe rappresentare Milano e l'Italia nel mondo?”, ha dichiarato.

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Corbetta ha parlato di “paradosso”, sostenendo che “Massimo Boldi è stato escluso dalla staffetta della torcia per una battuta ‘alla Boldi’, ma a Ghali viene concesso di trasformare l'inaugurazione in una polemica sull'uso dell'arabo”. E ha aggiunto: “Per lo storico evento di questa sera si sarebbe potuto – e dovuto – scegliere qualcuno che non abbia costruito la propria carriera su slogan come ‘free tutti i maranza’ e su una retorica spesso anti-occidentale. Vorrei davvero sapere chi è il ‘genio’ che ha pensato fosse una buona idea affidare a questo trapper un ruolo così simbolico”.

La replica di Majorino (Pd): “Parole che evocano teorie razziali”

Alle dichiarazioni del capogruppo leghista ha replicato duramente Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia e componente della segreteria nazionale del partito. “Il collega Corbetta, che lo ricordo e gli ricordo, è il capogruppo di un partito importante in Lombardia, sostenendo l'incompatibilità di Ghali con le Olimpiadi, non solo insulta lo spirito olimpico, calpesta il richiamo del Presidente Mattarella, insulta un artista di grande spessore e tante ragazze e tanti ragazzi delle nostre città e della nostra regione ma, per via degli argomenti utilizzati, si avvicina inconsapevolmente alle teorie nazifasciste della razza”, ha dichiarato. Majorino ha precisato di ritenere “inconsapevole” questo avvicinamento, aggiungendo: “Dico inconsapevolmente perché immagino che non comprenda fino in fondo il senso delle parole che pronuncia. Spero rifletta e provi un poco di vergogna”.

Fontana: "Se Ghali non è contento, rinunci..."

"Chi fa polemica vuol dire che non ha capito niente delle Olimpiadi: le Olimpiadi sono un momento di pace, di condivisione, di gioia, per cui se qualcuno non e' contento rinunci e cosi', siamo amici come prima".Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a margine della partenza della torcia da Palazzo Lombardia.

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