Anche Milano negli Epstein file: Malpensa snodo per la rete di minorenni gestita da Brunel - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 17:46

Anche Milano negli Epstein file: Malpensa snodo per la rete di minorenni gestita da Brunel

Documenti del Dipartimento di Giustizia americano ricostruiscono i collegamenti tra il finanziere e l’agente di modelle Jean-Luc Brunel. Coinvolti anche Malpensa e soggiorni nel capoluogo lombardo

Di Giorgio d'Enrico

Anche Milano negli Epstein file: Malpensa snodo per la rete di minorenni gestita da Brunel

Nei nuovi file resi noti dal Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso di Jeffrey Epstein emerge anche un collegamento con Milano. Secondo quanto riportato nei documenti, la rete del finanziere includeva il capoluogo lombardo e sarebbe stata costruita anche grazie al supporto dell’agente di modelle francese Jean-Luc Brunel.

Il ruolo di Jean-Luc Brunel

Come riferisce Ansa, Brunel, fondatore dell’agenzia internazionale Mc2 Model Management con sede a Parigi, avrebbe reclutato giovani donne – spesso adolescenti – per Epstein. Per anni ha operato nel mondo della moda, promettendo opportunità professionali a ragazze che successivamente lo hanno accusato di violenza sessuale, stupro e traffico sessuale. I procuratori francesi lo avevano accusato di aver “procurato” minori a Epstein, collocandolo al centro della rete di minorenni abusate e offerte al finanziere. Brunel, finito sotto indagine, è morto suicida in carcere.

L'arrivo delle modelle a Malpensa

Dai documenti emerge che gli approdi all’aeroporto di Malpensa e i successivi trasferimenti in città delle modelle avvenivano anche con il supporto materiale di Brunel. Secondo le ricostruzioni, l’agente riferiva gli spostamenti garantendo sull’esito positivo dell’arrivo, poiché Epstein avrebbe richiesto aggiornamenti quasi al minuto. Le ragazze risultavano dotate di carte di credito con cui sostenevano le spese di soggiorno, senza addebitarle direttamente all’imprenditore: i saldi venivano effettuati tramite una delle segretarie.

Gli investigatori hanno esaminato il presunto utilizzo da parte di Brunel delle proprietà di Epstein, comprese le sedi negli Stati Uniti e nelle Isole Vergini americane. Il nome del finanziere compare ripetutamente nei documenti francesi collegati all’inchiesta su Brunel. Nel libro di memorie “Nobody’s Girl”, Virginia Giuffre – una delle vittime di Epstein – ha scritto che Brunel avrebbe “regalato” al finanziere tre gemelle minorenni in occasione di un compleanno. Le nuove carte rafforzano quindi i riscontri sui collegamenti tra Epstein e Brunel, estendendo il perimetro geografico della rete anche all’Italia.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO








A2A