A Milano le donne rappresentano il 44% degli occupati, una quota vicina alla metà della forza lavoro in una città fortemente orientata al terziario. Tuttavia, il peso femminile si riduce man mano che si sale nella scala delle responsabilità. Secondo una ricerca diffusa dalla Cgil di Milano in vista della Festa internazionale della donna, tra i dirigenti solo uno su quattro è donna, mentre tra i quadri la presenza femminile resta sotto il 40%.
Le differenze emergono con forza anche tra i diversi settori economici. Le disparità più marcate si registrano nei trasporti e nei servizi finanziari e assicurativi. Una situazione diversa si osserva invece nella sanità e nell’istruzione privata, dove si raggiunge una sostanziale parità nei ruoli ma con una forte prevalenza femminile tra i dipendenti complessivi, che arrivano al 75%.
Un altro elemento riguarda l’uscita dal mercato del lavoro. Tra le donne inattive a Milano, il 78,6% ha abbandonato l’occupazione per motivi legati al caregiving, ovvero la cura di figli, genitori o altri familiari non autosufficienti.
Il progetto “Nuova chance per i talenti femminili di Milano”
Proprio a questa platea si rivolge il progetto “Nuova chance per i talenti femminili di Milano”, promosso dal Club Csr della Camera di commercio France Italie in partnership con il Comune di Milano e Afol Metropolitana nell’ambito del Patto per il lavoro. L’iniziativa offre percorsi di orientamento, formazione e mentoring con l’obiettivo di favorire il rientro nel mondo professionale.
Il progetto culminerà in un Job day interamente dedicato alle donne, in programma il 30 marzo negli spazi di Base. Su 500 candidate sono state selezionate 30 partecipanti con età, percorsi e nazionalità differenti, rimaste lontane dal lavoro da uno a oltre tre anni. Tra ottobre e febbraio hanno seguito un percorso di accompagnamento al rientro professionale: un terzo ha già sostenuto colloqui di lavoro e cinque donne hanno avviato nuove collaborazioni lavorative. L’80% delle partecipanti si dichiara oggi più consapevole delle proprie competenze e ha aggiornato il curriculum, mentre circa la metà ha già inviato nuove candidature.
Cappello: “A fianco delle madri che vogliono riavviare la propria carriera”
“Troppo spesso le donne lasciano la propria occupazione per motivi legati alla cura dei figli – spiega l’assessora alle Politiche del lavoro del Comune di Milano, Alessia Cappello –. Abbiamo voluto dare una ‘nuova chance’ proprio a quelle donne che fanno più fatica a rientrare, ma hanno talento e competenze utili per riavviare la propria carriera”.
Orsola Razzolini, presidente di Afol Metropolitana, sottolinea l’obiettivo di “rafforzare le politiche attive del lavoro dedicate alle donne, in particolare a chi ha vissuto interruzioni professionali legate al caregiving” e di “sostenere percorsi di rilancio professionale”.
Secondo l’analisi della Cgil, il quadro complessivo mostra ancora una “frattura strutturale di genere tra partecipazione e potere”: le donne sono parte integrante del sistema produttivo milanese ma non governano ancora in misura proporzionale le leve decisionali. Un “paradosso milanese” che evidenzia la presenza di un soffitto di cristallo anche in un territorio considerato avanzato sotto il profilo economico e culturale.

