E’ di 18 indagati il bilancio di un’inchiesta della procura di Milano che vede protagonista alcuni manager della banca svizzera Pkb. L’indagine del pm Elio Ramondini ha permesso, partendo dalla voluntary disclosure e dall’audizione di una cinquantina di clienti residenti nel milanese, di ricostruire i rapporti tra l’istituto di credito e i correntisti.
In particolare, l’indagine si sarebbe concentrata su alcuni relationship manager in trasferta in Italia a caccia di affari. “Abbiamo analizzato un milione e mezzo di contatti telefonici – spiega il procuratore capo, Francesco Greco – abbiamo mappato tutta l’attività di questi manager e questo ci ha consentito di verificare un’organizzazione stabile occulta”, che costa agli indagati l’accusa di riciclaggio, il sospetto che quei soldi siano legati a un’evasione fiscale. L’operazione, che ha visto la collaborazione della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Entrate, ha portato alla perquisizione dei manager indagati e a un’ispezione informatica di Cassa Lombarda, dello stesso gruppo di Pkb.
La nota – In relazione alle notizie diffuse dai media, Cassa Lombarda S.p.A. precisa di essere stata destinataria nella giornata odierna di un decreto di perquisizione informatica emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, nell’ambito di un’indagine penale che non la vede direttamente coinvolta.
La Banca sta prestando massima collaborazione alle Autorità Inquirenti e ribadisce di aver sempre operato nel rispetto delle normative vigenti.
Si allega copia del comunicato stampa che la nostra controllante PKB Privatbank ha rilasciato relativamente all’indagine in oggetto.
