Milano
Milano, Majorino replica a Calenda: “Io troppo estremo? Decideranno le primarie, non i veti. A prescindere dalla mia candidatura"
Il capogruppo Pd in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino al leader di Azione: "No a veti, controveti e balletti. Io candidato? Tra qualche mese dirò la mia”

Milano, Majorino replica a Calenda: “Io troppo estremo? Decideranno le primarie, non i veti. A prescindere dalla mia candidatura"
È affidata ai social la risposta di Pierfrancesco Majorino alle parole di Carlo Calenda, che nei giorni scorsi aveva bocciato l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Milano definendolo troppo “ideologico ed estremo”, preferendo profili più moderati e di centro. Majorino chiarisce subito il perimetro della sua replica: "A prescindere totalmente da quello che farò o farei io, e a prescindere dal fatto che sarò o meno candidato (tema su cui dirò la mia tra qualche mese), mi limito a una considerazione rispetto alla quale non intendo cedere di un millimetro, senza rispondere a inutili polemiche".
Il punto centrale, per Majorino, è il metodo. "La persona da candidare la devono scegliere le cittadine e i cittadini di Milano, attraverso le primarie. Non i veti, i controveti o i balletti". Una posizione netta che rilancia il ruolo delle primarie come strumento democratico e che arriva mentre nel centrosinistra si discute già degli equilibri in vista delle prossime comunali.
Primarie come confronto sulle idee, non sui nomi
Nel suo intervento, Majorino insiste sul significato politico delle primarie, che definisce "una bella e positiva occasione, innanzitutto, per il confronto delle idee". Un passaggio che, per i toni utilizzati, rischia di far “fischiare le orecchie” anche al sindaco Giuseppe Sala, chiamato indirettamente in causa nel dibattito sul futuro della città. "Visto che i problemi non mancano e che di scelte nuove da compiere (perfino totalmente a prescindere dai nomi) ce ne sono assai", aggiunge il capogruppo Pd.
“Coinvolgere chi ama la città e la vita reale”
Alle primarie, conclude Majorino, "vanno coinvolte le persone che amano la città e che hanno a cuore i temi grandi e piccoli che riguardano la vita reale della metropoli e di chi la vive". A corredo del post, l’esponente dem pubblica una foto di Ignazio La Russa, Daniela Santanchè e Matteo Salvini "che se la ridono di fronte a ogni inutile baruffa, da cui penso dobbiamo stare tutti lontani", segnando così anche il confine politico dello scontro interno al centrosinistra.













