Milano, Majorino replica a Calenda: “Io troppo estremo? Decideranno le primarie, non i veti. A prescindere dalla mia candidatura" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 09:26

Milano, Majorino replica a Calenda: “Io troppo estremo? Decideranno le primarie, non i veti. A prescindere dalla mia candidatura"

Il capogruppo Pd in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino al leader di Azione: "No a veti, controveti e balletti. Io candidato? Tra qualche mese dirò la mia”

Di Giorgio d'Enrico

Milano, Majorino replica a Calenda: “Io troppo estremo? Decideranno le primarie, non i veti. A prescindere dalla mia candidatura" 

È affidata ai social la risposta di Pierfrancesco Majorino alle parole di Carlo Calenda, che nei giorni scorsi aveva bocciato l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Milano definendolo troppo “ideologico ed estremo”, preferendo profili più moderati e di centro. Majorino chiarisce subito il perimetro della sua replica: "A prescindere totalmente da quello che farò o farei io, e a prescindere dal fatto che sarò o meno candidato (tema su cui dirò la mia tra qualche mese), mi limito a una considerazione rispetto alla quale non intendo cedere di un millimetro, senza rispondere a inutili polemiche".

Il punto centrale, per Majorino, è il metodo. "La persona da candidare la devono scegliere le cittadine e i cittadini di Milano, attraverso le primarie. Non i veti, i controveti o i balletti". Una posizione netta che rilancia il ruolo delle primarie come strumento democratico e che arriva mentre nel centrosinistra si discute già degli equilibri in vista delle prossime comunali.

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Primarie come confronto sulle idee, non sui nomi

Nel suo intervento, Majorino insiste sul significato politico delle primarie, che definisce "una bella e positiva occasione, innanzitutto, per il confronto delle idee". Un passaggio che, per i toni utilizzati, rischia di far “fischiare le orecchie” anche al sindaco Giuseppe Sala, chiamato indirettamente in causa nel dibattito sul futuro della città. "Visto che i problemi non mancano e che di scelte nuove da compiere (perfino totalmente a prescindere dai nomi) ce ne sono assai", aggiunge il capogruppo Pd.

“Coinvolgere chi ama la città e la vita reale”

Alle primarie, conclude Majorino, "vanno coinvolte le persone che amano la città e che hanno a cuore i temi grandi e piccoli che riguardano la vita reale della metropoli e di chi la vive". A corredo del post, l’esponente dem pubblica una foto di Ignazio La Russa, Daniela Santanchè e Matteo Salvini "che se la ridono di fronte a ogni inutile baruffa, da cui penso dobbiamo stare tutti lontani", segnando così anche il confine politico dello scontro interno al centrosinistra.

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