Drammatico incidente a Milano, dove un tram è uscito dai binari ed è finito contro un edificio. L’incidente è avvenuto poco dopo le 16 in viale Vittorio Veneto, con il mezzo che stava procedendo da piazza Repubblica a Porta Venezia. Una delle prime ipotesi è che il tram della linea 9 abbia effettuato una brusca frenata per evitare alcune persone che stavano attraversando la strada. Numerose ambulanze sul posto. Ci sono due vittime e diversi feriti: 38 di cui sei in gravi condizioni. La procura di Milano aprirà un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo. Sul posto sono giunti anche il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore Arianna Censi.
Dalle prime ricostruzioni il tram, un modello di ultima generazione, è arrivato a forte velocità all’incrocio con via Lazzaretto. Avrebbe dovuto proseguire dritto ed invece si è inclinato a sinistra andando a sbattere contro l’edificio all’angolo. Alcuni testimoni riferiscono che in mattinata diversi tram si erano ritrovati bloccati nel medesimo punto in cui è avvenuto l’incidente.
Le prime parole del conducente: “Ho avuto un malore”
“Mi sono sentito male, ho avuto un malore”: è quanto avrebbe detto il conducente del tram deragliato oggi pomeriggio a Milano ad alcuni colleghi intervenuti in viale Vittorio Veneto. L’uomo, che è stato portato in ospedale per accertamenti, sarà ascoltato dagli inquirenti nell’ambito delle indagini per far luce sulle cause dell’incidente che ha causato due vittime e una quarantina di feriti.
Chi sono le due vittime del deragliamento del tram
È un cittadino senegalese, la cui identificazione è ancora in corso, la seconda vittima del Tram deragliato a Milano. Rimasto ferito a bordo del mezzo, che dopo essere uscito dai binari si è schiantato contro un edificio, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda, ma è deceduto dopo poco. L’altra vittima, un italiano di sessant’anni nato a Milano e residente nel Milanese, è stata investita dal Tram ed estratto morto dai soccorritori

