Milano
Milano, la proposta dei Verdi: "Un delegato per le scuole a fianco del nuovo assessore alla Sicurezza"
In attesa del nome del nuovo componente della Giunta, la consigliera comunale Francesca Cucchiara sottolinea l'importanza di arginare il disagio giovanile a partire dalle scuole. L'intervista

Francesca Cucchiara
Milano, la proposta dei Verdi: "Un delegato per le scuole a fianco del nuovo assessore alla Sicurezza"
E anche oggi il rimpasto di Giunta lo facciamo domani. Le annunciate nomine per riempire le caselle della Sicurezza e dell'Urbanistica sono slittate da dicembre all'Epifania. E dall'Epifania a data da destinarsi. Almeno per ora. In questa strana e lunga attesa, dai Verdi giunge quantomeno una mossa laterale. La racconta la consigliera comunale Francesca Cucchiara: "Affianchiamo un delegato al nuovo assessore alla Sicurezza. Dovrebbe essere una persona che possa occuparsi maggiormente degli spazi che ci sono nelle scuole, in merito alle attività sociali e culturali. Bisogna valorizzare maggiormente le scuole". Qualcosa di concettualmente molto diverso, dunque, dal super-delegato Franco Gabrielli che ha salutato Palazzo Marino ormai un anno fa.
E a proposito di sicurezza, Cucchiara rintuzza gli attacchi interni provenienti dagli esponenti di Azione, ancora scottati dall'esito deludente delle trattative per l'assessorato: "Le critiche di Azione sono infondate. Abbiamo una grande carenza di organico sulle forze di polizia, che però dipendono dal Governo. Piuttosto che rivolgere critiche al Comune, Azione dovrebbe indirizzare queste frasi al Governo". L'INTERVISTA
Cucchiara, la vostra proposta è di affiancare un delegato all’assessore alla Sicurezza.
Ci piacerebbe una persona che possa sfruttare maggiormente gli spazi che ci sono nelle scuole, per organizzare attività sociali e culturali. Bisogna quindi ripartire dalle scuole.
E rispetto alla vostra proposta di un assessorato ai Giovani?
All’inizio sembrava che l’assessore dovesse essere una figura diversa da quella delegata alla Sicurezza. E' chiaro che se l'incarico fosse tornato a Marco avremmo dovuto ragionare su un altro assessorato. Anche perché Granelli sembra non poter riprendere quell’assessorato.
Sicurezza: repressione o prevenzione?
È soprattutto prevenzione. La sicurezza non è solo la gestione delle forze di Polizia locale. E visto che è aumentata la violenza minorile, abbiamo posto l’attenzione sul disagio giovanile. Per noi, quindi, avrebbe senso individuare una persona che se ne possa occupare in maniera più specifica.
Il confronto sul rimpasto si trascina ormai da mesi. Come mai secondo lei?
È una lentezza che è dovuta al fatto che la discussione si è avviata in parallelo con i lavori del Bilancio. Penso che sia meglio arrivare alla nomina qualche giorno più tardi ma facendo la scelta giusta, piuttosto che fare le cose di fretta. Ma per noi la richiesta di Azione di ottenere l’assessorato alla Sicurezza non era ricevibile.
Come giudica le critiche di Azione alla gestione della sicurezza da parte della Giunta?
Le critiche di Azione sono infondate. Bisogna ricordarsi che la Polizia locale non gestisce l’ordine pubblico e i reati più gravi. Abbiamo una grande carenza di organico sulle forze di polizia, che però dipendono dal Governo. Piuttosto che rivolgere critiche al Comune, Azione dovrebbe indirizzare queste frasi al Governo.













