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Milano verso il divieto totale di fumo all’aperto. Ma la proposta non convince tutti

La proposta della consigliera Marzia Pontone punta ad azzerare il limite dei 10 metri nelle aree pubbliche. Pd favorevole, qualche distinguo nella maggioranza (ma anche tra le opposizioni)

Milano verso il divieto totale di fumo all’aperto. Ma la proposta non convince tutti
Divieto di fumo anche all’aperto dal 1° gennaio a Milano

Milano potrebbe presto irrigidire ulteriormente le regole contro il fumo negli spazi pubblici. In Consiglio comunale è infatti approdato un ordine del giorno dal titolo “Milano città senza fumo” che propone di eliminare anche l’attuale soglia dei 10 metri di distanza prevista dal regolamento comunale. Come racconta Il Giorno, il documento è stato presentato dalla consigliera Marzia Pontone del gruppo La Civica, area ex lista Sala, e punta a introdurre un divieto assoluto di fumo nelle aree già soggette a limitazioni: marciapiedi, fermate dei mezzi pubblici, parchi, aree verdi e strutture sportive.

La proposta: “Stop totale nelle aree pubbliche”

Nel testo si invita il sindaco Giuseppe Sala e la Giunta “a ridurre l’attuale limite di 10 metri di distanza previsto per il divieto di fumo”. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire spazi completamente liberi dal fumo, rafforzando ulteriormente le misure introdotte negli ultimi anni dal Comune. Il confronto in aula è iniziato lunedì sera ma non si è concluso. Durante la votazione per parti separate è infatti venuto meno il numero legale, rinviando il voto finale probabilmente alla prossima settimana.

Nahum (Azione): “Il divieto è folle e nessuno lo rispetta”

Il dibattito ha però già acceso le tensioni politiche, anche all’interno della maggioranza di centrosinistra. Daniele Nahum, consigliere di Azione, si è schierato contro l’inasprimento delle regole: “C’è già un divieto che è folle e che non è rispettato da nessun cittadino, cioè quello dei 10 metri. Basterebbe uscire da qui per vedere che tutti hanno le sigarette. Dobbiamo informare, non punire”.

De Chirico (Forza Italia): “Proposta illiberale”

E nel centrodestra? La consigliera leghista Annarosa Racca si è detta favorevole a un rafforzamento del divieto, pur chiedendo alcune modifiche al testo originario. Durissimo invece il commento del consigliere di Forza Italia Alessandro De Chirico, che ha attaccato la proposta parlando di “missione educativa e moralizzatrice del centrosinistra milanese”. “Niente di più illiberale”, ha dichiarato il forzista, sostenendo che Milano dovrebbe piuttosto prendere esempio da Paesi come il Giappone, dove esistono aree fumatori dedicate anche negli spazi pubblici.

Solo 35 multe in un anno per il divieto di fumo

Nel corso del dibattito De Chirico ha anche mostrato la risposta a una sua interrogazione sui controlli effettuati dalla Polizia locale. Dai dati forniti dall’assessore Marco Granelli emerge che, dal momento dell’entrata in vigore dei divieti fino al 26 gennaio 2026, sono state registrate 79 sanzioni complessive. Di queste, 35 riguardano il divieto di fumare a meno di 10 metri da un’altra persona, norma entrata in vigore nel gennaio 2025. Numeri che, secondo il consigliere azzurro, dimostrano la difficoltà nell’applicazione concreta delle regole: “Puoi vietare tutto ciò che vuoi, ma se poi nessuno controlla, i risultati rimangono zero, o quasi”.

Nonostante le perplessità emerse in aula, il documento sembra comunque destinato ad andare avanti. I malumori nella maggioranza non mancano, ma il Partito democratico avrebbe già espresso un orientamento favorevole all’approvazione dell’ordine del giorno.