Milano
Olimpiadi, la fiamma illumina Milano. Cotoletta per Vance alla cena di gala. Oggi la cerimonia, Ghali polemico: "So perchè non posso cantare l'Inno"
La fiaccola sfila nel cuore della città, braciere acceso da Nicoletta Manni. Oggi si sveleranno gli ultimi tedofori. Cerimonia di inaugurazione, Macron assente

La fiaccola olimpica in piazza Duomo a Milano
La fiamma olimpica nel cuore di Milano
Milano ha accolto ieri sera la Fiamma Olimpica nel luogo più simbolico della città, Piazza Duomo, trasformata per un pomeriggio nel palcoscenico centrale della vigilia dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026. Dopo oltre 12 mila chilometri percorsi dalla partenza di Olimpia, in Grecia, la fiaccola ha attraversato il centro cittadino tra ali di folla, applausi e una partecipazione che ha coinvolto residenti e turisti. Il momento più iconico è stato l’ingresso in piazza con Mahmood nel ruolo di tedoforo: selfie, strette di mano e un entusiasmo che ha accompagnato il cantante fino all’area del braciere, confermando il carattere popolare e spettacolare della staffetta.
L'étoile Nicoletta Manni accende il braciere
La giornata milanese della fiamma è culminata con l’accensione del braciere olimpico, affidata a Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala. Un gesto simbolico che ha unito sport e cultura, suggellando il passaggio della fiamma nel capoluogo lombardo. Prima di lei, si sono alternati lungo il percorso protagonisti dello sport e dello spettacolo come Carlo Cracco, Christian Chivu, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. Le due ex tenniste, visibilmente emozionate, hanno parlato di una chiusura simbolica delle loro carriere, mentre Manni ha sottolineato l’onore di rappresentare Milano e l’Italia attraverso l’arte, in un momento definito storico per la città.
Menu milanese per Vance ed i capi di Stato alla Fabbrica del Vapore
Mentre la città viveva l’attesa per l’inaugurazione, in serata i capi di Stato e di governo già presenti a Milano hanno partecipato alla cena di gala alla Fabbrica del Vapore, offerta dal Comitato Olimpico Internazionale. Nel menu, un omaggio alla tradizione italiana e milanese: cotoletta alla milanese rivisitata con una “nuvola” di patate allo zafferano, paccheri al pomodoro e basilico e tiramisù. Al tavolo d’onore, secondo quanto trapela, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance sedeva di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affiancato dal presidente del CONI e dal numero uno della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò.
Verso la cerimonia inaugurale, Ghali: "So perchè non mi fanno cantare l'Inno d'Italia"
Alla vigilia della cerimonia inaugurale, in programma questa sera allo stadio di San Siro, il clima olimpico è stato attraversato anche dalla polemica sollevata da Ghali, atteso sul palco dell’evento. In un post pubblicato sui social, il rapper ha denunciato i limiti imposti alla sua partecipazione, spiegando di non aver potuto cantare l’inno d’Italia e di aver ricevuto la proposta di recitare una poesia sulla pace, poi ridimensionata. Un messaggio che richiama le tensioni delle scorse settimane, dopo le sue prese di posizione su Gaza a Sanremo 2024, e che riporta al centro il tema del confine tra libertà espressiva e neutralità richiesta a un evento olimpico. "So quando una voce viene accettata - il suo messaggio su Instagram -. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me - scrive - So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l'inno d'Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all'ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro"
Buonfiglio (Coni): "Da Ghali polemiche fuori luogo"
"Io penso che in questo momento sono portato a leggere solo le cose positive, perche' in questi momenti fare polemica lo trovo fuori luogo". Lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, alla Triennale di Milano, rispondendo alle domande dei giornalisti circa il post pubblicato da Ghali, che sara' tra gli artisti presenti stasera alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina.
Olimpiadi, Macron assente alla cerimonia inaugurale
Sul fronte internazionale, alla vigilia della cerimonia di apertura pesa anche un’assenza annunciata: quella del presidente francese Emmanuel Macron. Fonti dell’Eliseo hanno confermato che il capo dello Stato non sarà a Milano per “problemi di agenda”. Una defezione che non cambia il protocollo dell’evento, ma che riduce la presenza dei leader europei sugli spalti di San Siro in una serata che segnerà ufficialmente l’inizio dei Giochi.
Chi sarà l'ultimo tedoforo: i nomi più quotati
Tra gli elementi ancora coperti da riserbo alla vigilia della cerimonia inaugurale c’è l’identità dell’ultimo tedoforo, chiamato ad accendere il braciere all’Arco della Pace, uno dei momenti più simbolici dell’intero evento. Secondo le indicazioni che filtrano dall’organizzazione, per la sede di Milano sarebbe favorita la coppia formata da Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, due icone assolute dello sci azzurro, mentre a Cortina il testimone potrebbe essere affidato a Sofia Goggia e Gustavo Thoeni. Una delle principali novità dei Giochi sarà infatti il doppio braciere, acceso contemporaneamente a Milano e a Cortina, a sottolineare la natura diffusa dell’Olimpiade.
Inedita anche la cerimonia dell’alzabandiera: per la prima volta nella storia dei Giochi sarà il Reggimento Corazzieri a issare il Tricolore, con nove uomini in uniforme di Gran Gala. La Guardia d’Onore del Presidente della Repubblica si schiererà sul palco di San Siro con un picchetto composto da un maresciallo e sei corazzieri, mentre altri due marescialli riceveranno la bandiera da una modella per issarla sul pennone sopra il palco. In contemporanea, la bandiera italiana sarà alzata anche nella piazza principale di Cortina d’Ampezzo, in un altro passaggio storico: per la prima volta il compito sarà affidato a tre carabiniere donne in Grande uniforme storica.













