Milano
Omicidio Carol Maltesi, il processo si riapre per la terza volta: la Cassazione annulla l’ergastolo per Davide Fontana
La Suprema Corte dispone un nuovo processo d’Appello: contestata la motivazione sull’aggravante della premeditazione. Si apre il terzo giudizio di secondo grado

Charlotte Angie-Carol Maltesi e Davide Fontana (foto dai social)
Omicidio Carol Maltesi, la Cassazione annulla l’ergastolo per Davide Fontana
Si riapre per la terza volta il processo a carico di Davide Fontana per l’omicidio di Carol Maltesi. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza dell’Appello bis che aveva condannato all’ergastolo il bancario 45enne, reo confesso dell’uccisione dell’ex fidanzata. Secondo quanto riportato da La Prealpina, la Suprema Corte ha ritenuto insufficienti le motivazioni della sentenza di secondo grado su un punto specifico: l’aggravante della premeditazione. Proprio su questo aspetto la Corte d’Appello milanese dovrà ora pronunciarsi nuovamente.
Non è la prima volta che la Cassazione interviene nel procedimento. La Suprema Corte aveva già disposto un rinvio per un Appello bis, conclusosi ancora con la condanna all’ergastolo per Fontana. Ora, con il nuovo annullamento, il caso torna davanti ai giudici milanesi per un terzo giudizio di secondo grado.
Il delitto dell’11 gennaio 2022: la relazione e il desiderio di Carol di allontanarsi
I fatti risalgono all’11 gennaio 2022. Carol Maltesi, 27 anni, originaria di Sesto Calende, venne uccisa nell’abitazione di Rescaldina dove viveva. Davide Fontana, suo vicino di casa nella stessa corte e con cui aveva avuto una relazione, l’ha colpita a martellate e poi finita con un fendente alla gola. Secondo la ricostruzione, l’uomo era ossessionato dalla donna dopo aver scoperto che stava per trasferirsi a Verona per avvicinarsi al figlio di sei anni, che vive con il padre in Veneto.
Dopo l’omicidio, Fontana ha smembrato il corpo della vittima in 18 parti, conservandole in un congelatore a pozzetto. In seguito ha tentato di bruciarne i resti con un barbecue e li ha infine abbandonati nel Bresciano. Fontana ha sempre confessato il delitto. Resta ora da stabilire, nel nuovo processo d’Appello, se l’aggravante della premeditazione possa essere confermata con motivazioni ritenute adeguate dalla Cassazione.











