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Pamela Genini, l’agghiacciante scoperta: ignoti aprono la bara e decapitano il cadavere

La Procura di Bergamo indaga sulla profanazione del corpo della modella uccisa a Milano: la scoperta lunedì. Qualcuno ha aperto la bara, trafugato il corpo – ora sotto sequestro – e decapitato il cadavere

Pamela Genini, l’agghiacciante scoperta: ignoti aprono la bara e decapitano il cadavere

Si apre un nuovo sconcertante capitolo nella vicenda dell’omicidio di Pamela Genini. La Procura di Bergamo, guidata da Maurizio Romanelli, ha infatti avviato un fascicolo per vilipendio di cadavere dopo la profanazione del corpo della giovane modella, uccisa lo scorso ottobre a Milano. I reati ipotizzati sono gravi: vilipendio di cadavere e sottrazione di parti del corpo, fattispecie prevista dall’articolo 411 del codice penale, che prevede pene da due a sette anni, aggravate se il fatto avviene in ambito cimiteriale.

Secondo quanto riferito nel corso del programma Dentro la notizia condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5, ignoti avrebbero aperto la bara, trafugato il corpo — ora sotto sequestro dell’autorità giudiziaria — e decapitata la giovane. La macabra scoperta risale a lunedì scorso, quando il feretro, custodito nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, doveva essere trasferito dal loculo alla cappella di famiglia.

L’omicidio con 24 coltellate nell’appartamento

Pamela Genini era stata uccisa con 24 coltellate nel suo appartamento nel quartiere Gorla, alla periferia nord di Milano. Secondo quanto ricostruito, poche ore prima aveva deciso di chiudere definitivamente la relazione con l’ex compagno, Gianluca Soncin, di 23 anni più grande. Il rapporto tra i due, iniziato nel marzo 2024, sarebbe stato caratterizzato fin da subito da atteggiamenti violenti e possessivi da parte dell’uomo Soncin, originario del Biellese, aveva precedenti per aggressioni ed era già stato arrestato in passato per una truffa legata alla compravendita di auto di lusso.

Dopo il delitto, l’uomo aveva inscenato un tentativo di suicidio. Fermato poco dopo, è stato arrestato con accuse pesantissime: omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dal vincolo della relazione affettiva, oltre che stalking. Per l’omicidio si va ora verso la richiesta di rinvio a giudizio. Parallelamente, il nuovo fascicolo aperto a Bergamo aggiunge ulteriori elementi a una vicenda già particolarmente grave, destinata a svilupparsi su più fronti giudiziari.