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Milano
Papa Francesco: "Expo, occasione per globalizzare la solidarietà"

"Sono grato per la possibilita' di unire la mia voce a quelle di quanti siete convenuti per questa inaugurazione. E' la voce del Vescovo di Roma, che parla a nome del popolo di Dio pellegrino nel mondo intero; e' la voce di tanti poveri che fanno parte di questo popolo e con dignita' cercano di guadagnarsi il pane col sudore della fronte", ha esordito Papa Francesco, "Vorrei farmi portavoce di tutti questi nostri fratelli e sorelle, cristiani e anche non cristiani, che Dio ama come figli e per i quali ha dato la vita, ha spezzato il pane che e' la carne del suo Figlio fatto uomo. Lui ci ha insegnato a chiedere a Dio Padre: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano". La Expo e' un'occasione propizia per globalizzare la solidarieta'. Cerchiamo di non sprecarla ma di valorizzarla pienamente".

"Il 'paradosso dell'abbondanza' - espressione usata da san Giovanni Paolo II parlando proprio alla FAO - persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e alcuni buoni risultati. Anche la Expo, per certi aspetti, fa parte di questo 'paradosso dell'abbondanza', se obbedisce alla cultura dello spreco, dello scarto, e non contribuisce ad un modello di sviluppo equo e sostenibile", ha proseguiro Papa Francesco, "Dunque, facciamo in modo che questa Expo sia occasione di un cambiamento di mentalita', per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane - ad ogni grado di responsabilita' - non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame. Penso a tanti uomini e donne che patiscono la fame, e specialmente alla moltitudine di bambini che muoiono di fame nel mondo".

"Ci sono altri volti che avranno un ruolo importante nell'Esposizione Universale: quelli di tanti operatori e ricercatori del settore alimentare. Il Signore conceda ad ognuno di essi saggezza e coraggio, perche' e' grande la loro responsabilita'", ha spiegato ancora, "Il mio auspicio e' che questa esperienza permetta agli imprenditori, ai commercianti, agli studiosi, di sentirsi coinvolti in un grande progetto di solidarieta': quello di nutrire il pianeta nel rispetto di ogni uomo e donna che vi abita e nel rispetto dell'ambiente naturale".

"Questa e' una grande sfida alla quale Dio chiama l'umanita' del secolo ventunesimo: smettere finalmente di abusare del giardino che Dio ci ha affidato, perche' tutti possano mangiare dei frutti di questo giardino. Assumere tale grande progetto da' piena dignita' al lavoro di chi produce e di chi ricerca nel campo alimentare", ha sottolineato, "Ma tutto parte da li': dalla percezione dei volti. E allora non voglio dimenticare i volti di tutti i lavoratori che hanno faticato per la Expo di Milano, specialmente dei piu' anonimi, dei piu' nascosti, che anche grazie a Expo hanno guadagnato il pane da portare a casa. Che nessuno sia privato di questa dignita'! E che nessun pane sia frutto di un lavoro indegno dell'uomo". "Il Signore ci aiuti a cogliere con responsabilita' questa grande occasione. Ci doni Lui, che e' Amore, la vera "energia per la vita": l'amore per condividere il pane, il "nostro pane quotidiano", in pace e fraternita'. E che non manchi il pane e la dignita' del lavoro ad ogni uomo e donna", ha concluso

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