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Milano
Patto per la Città, 2,5 miliardi per Milano. Renzi: "E' una capitale"
Matteo Renzi e Beppe Sala

Il patto per Milano che il premier Matteo Renzi fiirma con il sindaco Beppe Sala, "riassume progetti che valgono circa 2 miliardi e mezzo". Lo ha annunciato il primo cittadino nel suo intervento prima della firma. "Ad oggi abbiamo finanziata le necessita' dei primi due anni, con 650 milioni. Il grosso si riferisce alla principale opera di questo patto che e' il prolungamento della metro 5 a Monza, che vuol dire sesto e Cinisello. I lavori partiranno da inizio 2019". Il prolungamento della M1 fino a Baggio, e l'ammodernamento delle altre linee. 

IL GOVERNO - "Milano è la città di riferimento per l'Italia nel mondo, Milano è leader e questo la porta ad avere oneri e responsabilità". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, alla cerimonia per la firma del 'Patto per Milano'. "Avete - ha detto ancora - la responsabilità che non deriva semplicemente da una serie primati ma ne è conseguenza: imprenditoriale, della laboriosità, del volontariato e del terzo settore". I "gufi", ha aggiunto, "sperano che l'Italia non ce la faccia. Rispetto chi ha opinioni diverse ma credo che sia fondamentale dirsi che tutti insieme prima di essere esponenti di una parte siamo appartenenti alla famiglia e alla comunità italiana e c'è bisogno di costruire occasioni di speranza per il futuro". Su questo "Milano ha una responsabilità doppia" ed è "la città a cui ispirarsi e che deve portare il nostro Paese fuori da questa situazione".

"PROGETTI CHE VALGONO 2,5 MILIARDI DI EURO" - Il patto per Milano "riassume progetti che valgono circa 2 miliardi e mezzo". Lo ha annunciato il primo cittadino nel suo intervento prima della firma. "Ad oggi abbiamo finanziata le necessita' dei primi due anni, con 650 milioni. Il grosso si riferisce alla principale opera di questo patto che e' il prolungamento della metro 5 a Monza, che vuol dire sesto e Cinisello. I lavori partiranno da inizio 2019". Il prolungamento della M1 fino a Baggio, e l'ammodernamento delle altre linee.

"MILANO E' UNA CAPITALE, IL GOVERNO LO RICONOSCA" - "Milano e' una capitale e il governo deve riconoscerlo e darle l'attenzione che le compete. Le risorse ci sono, la firma c'e', adesso i milanesi devono aiutare il resto del Paese ad avere fiducia". Sono ancora parole di Renzi.  L'attenzione del premier per Milano e' subito confermata da una serie di appuntamenti nella sua agenda: "Saro' qui di nuovo il 21 settembre per la moda, e poi presenteremo il pomeriggio l'industria 4.0 con Calenda - annuncia - . Tornero' il 27 in Triennale, e il 10 ottobre all'assemblea degli industriali, e poi un incontro con il volontariato".

"HUMAN TECHNOPOLE, COMITATO DI GARANZIA A PALEARI" - Stefano Paleari, ex presidente della Conferenza dei rettori, guidera' il Comitato di garanzia dello Human technopole a Milano, il polo di ricerca dedicato allo studio sul genoma e ai big data, che sorgera' nell'ex sito di Expo. Ad annunciarlo e' stato il premier Matteo Renzi, durante il suo intervento alla firma del 'Patto per Milano'. Il decreto che stabilira' le attivita' relative al progetto per il dopo Expo sara' firmato "nelle prossime ore, nei prossimi giorni", ha spiegato Renzi.

SALA: "HO CHIESTO A RENZI PIU' MILITARI" - "Per la sicurezza ho chiesto di avere piu' militari, in attesa di poter assumere vigili. Tra pochi giorni avremo la dimensione". Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, nel suo intervento prima della firma del Patto per Milano alla presenza del premier Matteo Renzi.

La firma del Patto per Milano si è conclusa con una colazione di lavoro a Palazzo Marino, tra il premier Matteo Renzi, il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, il padrone di casa, Beppe Sala, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Presenti anche il rettore dell'Universita' Statale, Gianluca Vago, il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti.

"ANCHE INVESTIMENTI PRIVATI PER LE PERIFERIE" - Precedentemente, in mattinata, il premier ha partecipato alla cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo quartier generale di Siemens,, che sorgerà in una area periferica di Milano: "Per la riqualificazione delle periferie e delle aree urbane in genere, oltre alla mano pubblica sono necessari i capitali degli investitori privati", ha affermato. "Le riqualificazioni delle aree urbane passano anche da investimenti privati, il pubblico deve fare la sua parte, ma c'e' bisogno di investimenti di qualita' da parte delle aziende private", ha detto Renzi che ha aggiunto: "La riqualificazione di queste aree passa da edifici di grande qualita' e bellezza", come quello che realizzera' Siemens.

REGIONE LOMBARDIA - "Noto questo: che in tutte le altre occasioni Renzi ha stipulato questo accordo con i presidenti delle Regioni, nel sud. A Milano ha fatto un'eccezione e fa l'accordo con il sindaco di Milano e non con la Regione Lombardia". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, riguardo l'incontro che avverra' stamane con il premier Matteo Renzi per la presentazione del Patto per Milano. "Mi sembra una cosa un po' singolare, pero' e' lui che ha deciso questa cosa", ha detto Maroni, interpellato a margine di una iniziativa a Palazzo Lombardia. Sulla stessa linea di Roberto Maroni anche il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi, che commenta: "Non basta solo il Patto per Milano. Renzi deve guardare anche al resto della Lombardia, la Regione che, è bene ricordarglielo, regala ogni anno a fondo perduto 54 miliardi di tasse dei suoi cittadini e delle sue imprese alle casse statali, senza veder tornare indietro neppure un euro di questi 54 miliardi in termini di servizi. Negli scorsi giorni Renzi è stato in Puglia e in Sicilia per sottoscrivere patti regionali con cui il Governo ha stanziato diversi miliardi per ognuna di queste Regioni, per esempio la Sicilia ha ottenuto 5,7 miliardi da spendere in infrastrutture, interventi per mettere in sicurezza il territorio dai rischi idro-geologici e per la tutela dell'ambiente. Per questo è necessario anche un analogo Patto per la Lombardia, che il presidente Maroni ha quantificato in circa 7,5 miliardi: se il Governo ci facesse avere la stessa cifra stanziata per la Sicilia avremmo le risorse per completare l'autostrada Pedemontana, per realizzare il prolungamento della metropolitana 5 da Milano fino a Monza, per completare i collegamenti tra A4, A35 e A21 nel bresciano, per collegare meglio i nostri aeroporti di Malpensa e Orio al Serio, per realizzare il secondo lotto della tangenziale di Como o la Canturina Bis oppure per realizzare il progetto di navigabilità del fiume Po. Tutte infrastrutture che cambierebbero la vita ai nostri pendolari e alle nostre imprese".
 

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