Pinocchio/Expo e mezzi pubblici, i conti non tornano - Affaritaliani.it

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Pinocchio/Expo e mezzi pubblici, i conti non tornano

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C’era una volta un Paese… che usava i mezzi pubblici per andare a Expo. Secondo una notizia pubblicata oggi su Affaritaliani.it in esclusiva, le previsioni della vigilia pronosticavano: il 60 per cento userà i mezzi pubblici e il 40 per cento l’auto privata. Invece, la percentuale di persone che non stanno affollando i parcheggi (perché usano i treni e la metropolitana) è ben superiore: 85 per cento. E quindi? Tutti tranquilli, tutti contenti? Mica tanto. Perché secondo un altro report riservato del quale siamo venuti in possesso, abbiamo di che preoccuparci. Mi spiego. Trenord, la società di trasporto su ferro di proprietà della Regione Lombardia e di Ferrovie dello Stato, si è attivata, meritoriamente, per potenziare il servizio, con oltre 42mila posti in più al giorno, tra nuove carrozze, nuovi treni, e la nuova linea S14. Questo potenziamento ovviamente ha un costo, che non è da sottovalutare. Il problema è che l’utilizzo medio giornaliero, secondo i dati di Affaritaliani.it, di questi “nuovi” posti messi a disposizione, è di 6mila. In pratica, la gran parte dei vagoni sono vuoti. Il che significa solo una cosa: che la gente non sta andando ad Expo in treno. Facciamo una ulteriore deduzione: i casi sono due. O i visitatori hanno scelto un altro mezzo di trasporto (e allora vien da chiedersi perché) oppure non ci sono abbastanza visitatori. Il che stride con la grancassa (prezzolata, perché Expo fa pubblicità milionarie sui principali media) delle notizie che leggiamo sui giornali. Due appelli. Il primo: Expo è bellissima, andateci tutti. Il secondo: diteci la verità sulle Esposizioni. E’ sempre la cosa migliore.








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