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Pinocchio/Immigrati, lo strano ragionamento al contrario di Maroni

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C’era una volta un Paese che faceva le polemiche al contrario. E’ quello che mi è venuto in mente leggendo le dichiarazioni di Maroni e dei governatori del Nord sulla questione dei migranti. Riassumendo: il presidente della Regione Lombardia ha detto che diminuirà i fondi ai comuni che vorranno accollarsi più profughi. Ora, la prima domanda è semplice: ma chi vuole accollarsi più profughi? Al massimo è il governo che li impone agli enti locali. Anche un super-fan dell’integrazione, un fanatico della multiculturalità come l’assessore al Welfare del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino non mi risulta abbia mai chiesto più profughi. Al massimo ha chiesto più fondi per i troppi profughi che arrivavano. Gli unici, se così si può dire, che hanno qualcosa da guadagnare dall’arrivo dei profughi sono quegli albergatori che così usufruiscono di fondi statali per camere che altrimenti, in bassa stagione, rimarrebbero vuote. Peccato che pure in questo caso, ci si avvia verso l’estate e l’alta stagione, e il caldo ci illude che siamo già a luglio. Dove sta la convenienza nell’accollarsi più migranti? Quindi, le parole di Maroni non sono scandalose. Semplicemente sono all’inverso. Invece di dire: dateci meno profughi oppure aumentate le risorse, dice: meno risorse a chi vuole più profughi. E vissero tutti scontenti e confusi da concetti invertiti.

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roberto maroniimmigratiprofughi






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