“Pisapia? Ha solo evitato i rischi. Da Milano rilanciamo il centrodestra” - Affaritaliani.it

Milano

“Pisapia? Ha solo evitato i rischi. Da Milano rilanciamo il centrodestra”

Intervista a Pietro Tatarella, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale

di Fabio Massa

Pietro Tatarella è il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. Poco più che trentenne è uno dei giovani azzurri che vogliono il riscatto. Ad Affaritaliani.it spiega: “Il nostro obiettivo deve essere quello di vincere per Milano e perché da Milano si gettino le basi per un centrodestra capace di governare”… L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Capogruppo Tatarella, lei si ricandida. Su che cosa punta?
Mi ricandido, ovviamente. Ci sono, corro anche io per Milano. Oggi c’è la necessità di un piano di sicurezza e antidegrado per la città. Una priorità per i cittadini, che ci hanno ribadito questo concetto con forza in queste prime settimane di campagna elettorale.

Obiettivi politici?
Il mio obiettivo politico è di vincere per Milano. Ma anche perché da Milano si gettino le basi per un centrodestra capace di governare.

Parliamo di attualità: i profughi se ne vanno dal Campo Base Expo…
Sì, e Sala ha fatto finta di non sapere nulla quando invece era a conoscenza perfettamente del fatto che il Campo Base poteva diventare un centro di accoglienza per i profughi Ma guardi, il problema non è neppure quello…

E qual è?
Il problema è che l’ospitalità dei profughi è diventato un vero e proprio business. Lo insegna Mafia Capitale ma lo dicono soprattutto i numeri. Ma vi rendete conto che a Milano dovremo ospitare 4500 nuovi profughi quest’anno? Sabato al teatro Manzoni, alle ore 10.30, abbiamo in programma la presentazione del libro “Profugopoli” di Mario Giordano. Vogliamo che la gente, i cittadini sappiano che cosa c’è dietro il fenomeno dell’immigrazione e degli sbarchi. Vogliamo spiegare, ad esempio, che di quelli che richiedono asilo in Italia in effetti solo il 20 per cento ne ha diritto. L’80 per cento sono clandestini. 

Torniamo alla politica milanese. Il Pd pensa a primarie in ogni zona, per l’elezione dei candidati presidenti di municipio. 
Sono primarie del tutto finte. Il centrosinistra sta cercando una soluzione per ogni zona. Poi faranno finta di legittimare i prescelti chiamando i cittadini. Sarà pietoso. Noi invece abbiamo lavorato con equilibrio e a giorni renderemo note ufficialmente le candidature.

Quando chiuderete le liste per il consiglio comunale, invece?
Ci siamo dati come scadenza metà aprile, perché poi vanno raccolte le firme, ed è bene fare attenzione a un passaggio sul quale siamo già caduti nel passato. Ci metteremo attenzione e non faremo errori. 

Che cosa lasciano questi anni di opposizione, a livello di esperienza, al “giovane” Tatarella?
Io vorrei dire che abbiamo fatto una opposizione molto dura alla giunta Pisapia. Certo, a volte è stato frustrante: non si riescono a vedere realizzati i propri obiettivi e i propri progetti. Ma è stata una esperienza importante perché fare opposizione fa bene: ora però bisogna tornare a governare. E anche in fretta.

Il fallimento più grande di Pisapia?
Il fallimento più grande è stato il carico ideologico di tutte le scelte fatte da lui e dalla sua giunta. E poi c’è un’altra cosa che veramente è stata vergognosa: non hanno lasciato niente per la città. Né un progetto, né un disegno di una Milano del futuro. Diciamo che Pisapia è stato più attento a evitare scandali e ad evitare di sporcarsi le mani.

Può essere un bene…
Macché: chi lavora si sporca le mani, si butta nella mischia. Senza fare illegalità, ma in senso positivo. Lui oggi parla di Expo ma si è subito tolto da subcommissario perché la partita scottava. La realtà è che a forza di non giocare, la città ne ha risentito.

@fabioAMassa
fabio.massa@affaritaliani.it








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