di Fabio Massa
“Nessun annuncio a breve”. Il tam tam, dopo l’articolo del Corriere della Sera su Giuliano Pisapia che – secondo il quotidiano di via Solferino – avrebbe deciso ormai di non ricandidarsi, si è scatenato selvaggiamente nelle redazioni: è imminente l’enunciazione pubblica della decisione del primo cittadino milanese sulle elezioni del 2016. Invece, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, non sarà affatto così. La motivazione? Semplice, anzi, semplicissima. Giuliano Pisapia e sua moglie Cinzia Sasso partiranno stasera da Milano per farsi l’ultima vacanza prima di Expo, giacché poi i mesi delle esposizioni saranno durissimi e privi di requie. Quindi, secondo le fonti di Affari, Pisapia e consorte se ne andranno lontano dall’Italia e dalle polemiche meneghine. Un aereo e via. In ufficio il sindaco che fu arancione e che oggi è probabilmente l’unico collante di una coalizione altrimenti pronta ad esplodere (come stanno insieme il Pd renzianissimo di Milano e Sel che di Renzi dice peste e corna?), ci tornerà solo settimana prossima. Metà di settimana prossima, forse la fine. Insomma, quattro-cinque-sei giorni pieni di riposo. E fin qui, è tutto molto certo. I rumors raccontano però anche altro. Che sì, effettivamente Pisapia non si vorrebbe ricandidare. Che no, Cinzia non è d’accordo. La moglie, donna di grande acume politico, vorrebbe che rimanesse al suo posto. Troppo importante nella gestione degli equilibri la sua presenza. Fondamentale. Lasciare oggi senza alternativa politica sarebbe un suicidio politico. Quindi, potrebbe provare a convincerlo senza distrazioni esterne, senza consiglieri e consigliori, senza mille sollecitazioni. Quello che sembra probabile, comunque, è che Pisapia dovrebbe rimandare ancora l’annuncio. Non sarà entro l’Expo, ma nei periodi dell’Expo. Versione più estensiva e meno dogmatica del limite temporale che si era dato. Anche più tranquillizzante per alcuni assessori, visto che i motori sono talmente caldi, sulla partita elezioni, da rischiare di andare fuori giri. Con effetti nefasti sull’attività amministrativa.
@FabioAMassa

