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Milano
Poste, nuovo piano bocciato da Pd, Lega e M5S: "Anziani, gravi disagi"

Non soddisfa tutti i partiti in Lombardia il piano di chiusure e razionalizzazioni degli uffici di Poste Italiane, presentato dal sottosegretario regionale Daniele Nava (Ncd) davanti alle commissioni congiunte Bilancio e Attivita' produttive. Il piano inizialmente prevedeva per la Lombardia la chiusura di 61 uffici e l'apertura a singhiozzo per altri 121. Nel suo intervento, Nava ha ricordato che grazie all'azione della Regione sono stati salvati 15 sportelli dalla chiusura e altrettanti sono usciti dalla lista degli uffici soggetti alla razionalizzazione. Il sottosegretario ha parlato di "un buon risultato" ottenuto dalla Regione nella trattativa con Poste. Infatti "la Lombardia e' l'unica Regione ad essere riuscita a portare a casa una revisione del piano che sul fronte chiusure" e "ha salvato il 25% degli sportelli". "Abbiamo limitato i danni", ha spiegato Nava, perche' "i margini di trattativa erano molto stretti".

Insoddisfatti della trattativa pero', a quando si apprende da una nota del Consiglio regionale, si sono mostrati i consiglieri di Lega Nord, Pd e Movimento 5 Stelle. "Si puo' dire di tutto, tranne che essere soddisfatti", ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord). Per Cecchetti "sollazzarsi perche' su 61 chiusure siamo riusciti ad evitarne 15, e a ottenere qualche sparuta flessibilita' sulle aperture a singhiozzo, vuol dire fare un torto a quei cittadini della Lombardia, soprattutto anziani, che d'ora in poi saranno costretti a subire forti disagi per pagare un bollettino o ritirare la pensione". Sulla stessa linea, il consigliere M5S Stefano Buffagni: "Non e' accettabile che Poste Italiane portino avanti un piano di riorganizzazione che ha l'obiettivo di massimizzare i profitti in vista della privatizzazione a scapito dei cittadini piu' deboli, tagliando loro i servizi". Gli uffici postali decentrati, inoltre, "costituivano un presidio territoriale di servizi necessari ai cittadini".

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