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Milano
Profughi, class action della Regione contro il Governo. Maroni: "Ottima idea"
Roberto Maroni

Una mozione per chiedere al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, di verificare la possibilita' di una class action contro il governo per ribadire il no all'accoglienza dei profughi. La proposta, condivisa anche dallo stesso governatore Maroni, e' stata lanciata dal consigliere lombardo di Fratelli d'Italia, Riccardo De Corato. "Ottima idea, la condivido", ha commentato Maroni. Da parte sua, De Corato ha sottolineato: "La situazione degli immigrati nel nostro Paese e' sempre piu' un'emergenza: pochi sono i profughi, molti sono i clandestini". Per questo l'esponente di FdI ha presentato una mozione in Consiglio regionale affinche' "il presidente Maroni verifichi la possibilita' di mettere a disposizione l'avvocatura regionale per una class action insieme ai sindaci, contro il governo, per ribadire il no all'accoglienza incontrollata di clandestini e difendere gli stessi primi cittadini qualora venissero denunciati, come accaduto in altre regioni". Ad esempio "in Piemonte e Liguria diverse sono state le segnalazioni ad opera delle Prefetture per i sindaci giudicati inadempienti".

IL TWEET DI MARONI: "PADRONI A CASA NOSTRA"/ "Precedentemente, Maroni aveva già fatto intendere il suo punto di vista su Twitter: "Io sto con i sindaci che difendono la loro comunità. Padroni a casa nostra". Nel tweet Maroni allega anche un articolo del quotidiano 'Libero', secondo il quale, per i primi cittadini che non hanno risposto alla richiesta del Viminale sull'immigrazione, sarebbe "pronta una denuncia per reati come falso ideologico, omissione d'atti d'ufficio, abuso d'ufficio e minacce aggravate".

FIANO: "MARONI PROTESTA CONTRO ACCORDI DA LUI SOTTOSCRITTI"/ In giornata il deputato Pd Emanuele Fiano, candidato alle primarie del centrosinistra a Milano, era intervenuto sulle polemiche Cei - Lega Nord a proposito dell'immigrazione: "Qualcuno pensa che fomentare la paura e la percezione di insicurezza serva a trovare consenso: sono problemi che la politica, non solo a livello cittadino, ma anche nazionale deve risolvere, da un lato con la prevenzione delle Forze dell'ordine, dall'altro attraverso le politiche sociali". Poi ha aggiunto: "La Chiesa si occupa delle anime e dei principi di carità cristiana: io non commento le parole degli esponenti della Chiesa, ma i fatti politici". Riguardo al confronto con la destra, ha continuato: "Abbiamo avuto anni di governo di centrodestra in Regione Lombardia e in Italia: a Milano la grande diffusione dei campi rom iniziò con la Giunta Albertini e assessore alla sicurezza era Del Debbio. I 12 milioni e mezzo precedentemente stanziati per i campi rom li stanziò Maroni: venne in Parlamento a presentare l'accordo fatto con le altre Regioni per la ripartizione dei profughi da albergare e accogliere con le stesse modalità usate oggi. Maroni e Zaia hanno firmato in questo Governo un piano di ripartizione che adesso non vogliono accettare: è più facile firmare il patto e poi opporsi, per montare la rabbia, ma va risolta e non fomentata, altrimenti crea conflitto sociale"

 

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