La coalizione di centrodestra che governa in Regione Lombardia, Lega Nord-Forza Italia-Nuovo centrodestra e Fratelli d’Italia, si presenterà quasi ovunque divisa alle elezioni provinciali, in programma in due tornate, il 28 settembre e il 2 ottobre. E’ sostanzialmente il frutto della decisione del partito del governatore Roberto Maroni, la Lega, di correre da sola in quasi tutte le Province, tranne che a Lodi e Sondrio, e degli accordi stretti tra Pd e Ncd in cinque delle nove realta’ che andranno al voto (si tratta comunque di un’elezione di secondo livello; a votare saranno sindaci e consiglieri comunali). Significativi i casi delle Province piu’ grandi, Bergamo e Brescia, divenute culle di sperimentazione di ‘strane alleanze’. In terra orobica, parte dei sindaci di FI appoggia, insieme a Ncd (ma con liste diverse), il candidato del Pd alla presidenza del nuovo Consiglio provinciale, Matteo Rossi; mentre la Lega e altri esponenti del partito di Silvio Berlusconi sostengono il sindaco di Treviglio, Beppe Pezzoni.
Piu’ eclatante il caso bresciano, unica Provincia lombarda in cui e’ stato siglato l’accordo per la presentazione di un ‘listone unico’ formato da Pd, Forza Italia, Ncd e Udc a sostegno del democratico Pier Luigi Mottinelli, consigliere provinciale uscente. La Lega e Fratelli d’Italia sono rimasti fuori.
