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Milano
Cesare Beccaria, quando lo sport è recupero sociale

Più di 70 ragazzi, minori dell'istituto penale Cesare Beccaria di Milano, saranno coinvolti per tutto il periodo estivo in corsi di nuoto e attività sportive in piscina. Sarà la Uisp (Unione Italiana Sport Per Tutti), tramite il direttore Antonio Iannetta a organizzare i corsi e a fornire i 7 istruttori che opereranno all'interno dell'istituto. Attività in acqua e in palestra, in luoghi recuperati e riallestiti all'interno del Beccaria stesso.

Attività sportive volte a educare alla collegialità, al rispetto delle regole e a dare un avvio ai ragazzi coinvolti alla professione di istruttore sportivo. Il tutto per far capire ai minori che una vita diversa, rispetto a quella che gli ha portati all'interno dell'istituto, è possibile e può essere intrapresa. L'iniziativa è partita questa settimana e andrà avanti fino ai primi giorni di settembre. Gli istruttori della Uisp, tutti volontari, garantiranno 33 ore di piscina e 20 ore di palestra ogni settimana, 4 giorni su sette, compreso il giorno di ferragosto. Nello specifico gli istruttori proporranno esercizi di cultura del fisico, di pesistica, di acquaticità, di tecniche base del nuoto, di trasporto e salvataggio, di apnea oltre giochi collettivi: il tutto volto a stimolare l’instaurarsi di relazioni cooperative tra i ragazzi.

I giovani detenuti sono sempre stati molto attenti al lavoro svolto dai propri istruttori nei più di 15 anni durante i quali questo progetto è stato portato avanti. La figura dell'istruttore Uisp diventa veicolo di valori e comportamenti sociali positivi da emulare al di fuori dell’istituto. E' di fatto promotore di un’alternativa alla delinquenza, di una possibilità di conduzione di vita retta e dignitosa all’interno della società civile, dimostrando con il suo stesso operato che le tecniche insegnate e apprese dai ragazzi possono trasformarsi in sbocchi professionali. Nello specifico l'impegno è volto a dare una prima formazione come assistente bagnanti e personal trainer in sala pesi.

“Sono molti i ragazzi che una volta usciti dall'istituto hanno intrapreso la carriera dell'istruttore sportivo – afferma Antonio Iannetta, direttore generale Uisp – questo ci fa capire come la nostra iniziativa sia un vero strumento di recupero dalla delinquenza. Lo sport, con i suoi valori, diventa un mezzo di salvezza per molti ragazzi. In questa direzione vanno le scelte della Uisp: cercare di contrastare preconcetti, andare oltre al muro della diffidenza, favorendo sensibilmente un impegno concreto in tutti quei luoghi dove la socialità, il rispetto delle regole e l’impegno diventano parole chiave per un futuro migliore per tutti, nessuno escluso.”

Tags:
sportrecupero sociale






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