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Milano
Rapina nella villa di Roby Facchinetti: "Sono stati 35 minuti terribili”

Rapina nella villa di Roby Facchinetti: "Sono stati 35 minuti terribili”

"Sono stati 35 minuti terribili, i più brutti della nostra vita". Lo scrive Roby Facchinetti su facebook, dopo la rapina subita domenica nella sua villa a Bergamo da tre banditi armati di pistole che hanno costretto il cantautore, la moglie Giovanna e il figlio Roberto a consegnare gioielli e orologi. "Voglio però tranquillizzarvi - aggiunge -. Stiamo tutti bene. Non posso rivelare altro, atteso che sono in corso le indagini, ma vi ringrazio per la vicinanza che mi state dimostrando".

La rapina domenica scorsa

La rapina nella villa di Roby Facchinetti a Bergamo è avvenuta nella tarda serata di domenica, quando il cantante dei Pooh, 78 anni, si trovava in casa con la moglie Giovanna Lorenzi e con il figlio Roberto. Ne dà notizia oggi il 'Corriere della Sera'. A fare irruzione nella villa, a due passi dallo stadio dell'Atalanta, sono state almeno tre persone.

Pistole puntate contro di lui e la famiglia

I banditi, con passamontagna, guanti e abiti scuri, hanno puntato le pistole contro Facchinetti e famiglia, obbligandoli a consegnare loro gioielli, orologi e altri preziosi. Sulla violenta rapina indaga la Squadra mobile di Bergamo. Silenzio dalla voce e tastierista dei Pooh, a pochi giorni dalla reunion della band sul palco del festival di Sanremo.

 

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