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Regione Lombardia, il consiglio respinge la sfiducia a Fontana

Regione Lombardia, il consiglio respinge la sfiducia a Fontana

Il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto la mozione di sfiducia al presidente Attilio Fontana, presentata dalle opposizioni. Alla fine i no sono stati 49 (quelli del centrodestra), mentre i si' 29 (le opposizioni). La consigliera di Italia viva, Patrizia Baffi, non ha partecipato al voto.

La seduta è stata caratterizzata da momenti di tensione, con le opposizioni che si sono presentate con una mascherina con la scritta "Basta così" ed i Cinque Stelle che hanno portato in aula scatoloni per far metaforicamente "sloggiare" il presidente e la sua squadra. Tutte le accuse sono state respinte, il consigliere di Italia Viva Patrizia Baffi si è smarcata dall'opposizione astenendosi e dichiarando "crudele" la volontà di addossare a Fontana la responsabilità dei morti in Lombardia.

Fontana: "Mozione era inconsistente"

"La mozione di sfiducia era molto inconsistente, la maggioranza ha dato risposte molte chiare a tutte le presunte contestazioni". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine del voto sulla mozione che ne chiedeva la sfiducia e che e' stata respinta dall'aula di Palazzo Pirelli. "Abbiamo perso un po' di tempo, adesso dobbiamo ricominciare a lavorare alle cose che servono ai nostri cittadini". Il governatore ha poi aggiunto: "La mozione di sfiducia non mi ha particolarmente infastidito, lascia il tempo che trova, ha confermato la compattezza di questa maggioranza quindi sono assolutamente soddisfatto. E' il clima che e' stato creato in questo periodo - ha concluso Fontana - le tante bugie, le infamie che sono state raccontate sul mio conto, quel clima di odio che credo che sia controproducente per tutto il Paese".

Pizzul (Pd): "Il voto di oggi inaugura la fine della legislatura" 

Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in Regione, commenta: "“La Lombardia rimane su un treno senza conducente, come quello che si è schiantato a metà agosto a Carnate, ma il voto di oggi inaugura la fine della legislatura regionale, perché si è spezzato il filo di fiducia tra chi guida la Regione e i cittadini. In questi mesi i lombardi si sono sentiti soli e abbandonati come non era mai successo e a salvarli è stato solo il lockdown voluto dal Governo. Fontana e la sua giunta, intanto, si sono chiusi nel palazzo e hanno dichiarato a più riprese di non aver sbagliato nulla. Per quanto la legislatura regionale possa trascinarsi, nei fatti è già finita, al di là del voto espresso oggi in Aula da una maggioranza che non vuole ammettere il proprio fallimento nella gestione dell’emergenza.”

Grimoldi (Lega): "Ancora una figuraccia del Pd"

Sarcastico il commento di Paolo Grimoldi, segretario lombardo della Lega: "Rivolgo un sentito ringraziamento al Pd lombardo per aver presentato l’ennesima strumentale e insensata mozione di sfiducia al governatore Fontana, grazie al PD e ai suoi vertici regionali per la loro assoluta incapacità di visione politica che ci auguriamo prosegua per assicurare al centrodestra altri trent’anni di vittorie in Lombardia.Grazie al PD lombardo perché ogni volta che presentano queste mozioni perdono pezzi, fanno figuracce e dimostrano la loro totale mancanza di argomenti politici. Il PD in Lombardia si avvia a fare come i loro alleati Cinque Stelle: quelli che politicamente non esistono piu".

Comazzi (FI): "Mozione ridicola, ora le scuse"

"Ora che il consiglio ha respinto la ridicola mozione della minoranza, gli esponenti del M5S possono stare tranquilli: non dovranno aggiornare il curriculum e cercarsi un nuovo lavoro". Così Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Regione Lombardia dopo il voto del consiglio regionale che oggi pomeriggio ha bocciato la mozione di sfiducia contro il governatore Attilio Fontana presentata dalle opposizioni. Secondo l'esponente azzurro, Pd e M5S hanno presentato un documento "pasticciato e confuso, che la nostra mozione ha smontato pezzo per pezzo con una dettagliata ricostruzione di tutti gli errori del Governo Conte nella gestione della pandemia. Dispiace - prosegue Comazzi - che ancora oggi si ricorra a bieche speculazioni politiche sulla pelle dei lombardi, che nei mesi più critici hanno perso il lavoro, la serenità, gli affetti più cari".

"Per mesi i grillini hanno dipinto la nostra sanità come un sistema marcio, per poi scoprire che Rocco Casalino è volato a Milano apposta per operarsi: siamo alla commedia dell'assurdo. La verità - afferma il capogruppo di FI - è che Regione Lombardia è stata lasciata sola, e ha dovuto cavarsela con le sue sole forze. Per questo auspichiamo che presto venga fatta chiarezza sulle gravi responsabilità di questo Governo di incapaci. E a quel punto - conclude Comazzi - non basteranno le scuse a lavare via tutto il fango che Pd e M5S hanno gettato addosso alla Regione, alla nostra sanità e a tutti i lombardi".

Roggiani (Pd): "Maggioranza ha fatto la scelta più comoda"

Così Silvia Roggiani, segretaria del Pd Milano metropolitana: "Purtroppo per i lombardi, anche oggi il coro di Lega e destra è stato stonato. Hanno scelto le stesse note, ancora una volta hanno usato una retorica difensiva senza la minima ammissione di colpa. Senza un briciolo di dignità, questa giunta va avanti con arroganza,  nonostante gli sbagli e i ritardi, che ancora oggi persistono, come dimostra la vicenda dei tamponi negli aeroporti, con cittadini che dopo oltre dieci giorni attendono risultati che dovevano arrivare dopo 72 ore. E nonostante le migliaia di morti e le famiglie che chiedono giustizia. Avremmo voluto sentire altre parole, ma d'altronde questa maggioranza ha fatto la scelta più comoda e prevedibile. Difendere l'operato di Gallera e Fontana, invece che affrontare i cittadini e le cittadine tradite e abbandonate da una Regione che ogni giorno conferma di essere sorda e impreparata. Caro Fontana, vogliamo essere chiari: la nostra battaglia non finisce qui, andremo avanti perché la Lombardia merita di meglio".

Fontana: "Non credo Baffi passerà a maggioranza"

"Non credo" che dopo il voto di oggi la consigliera lombarda di Italia viva, Patrizia Baffi, passi con la maggioranza. A dirlo, a margine dei lavori del Consiglio regionale, e' il governatore Attilio Fontana, dopo che oggi Baffi non ha votato la mozione delle opposizioni sulla sfiducia a Fontana. "La consigliera Baffi - ha aggiunto il presidente lombardo - credo che sia una persona che ha sempre dimostrato una grande onesta' intellettuale, una persona che ha sempre deciso con la propria testa e oggi ha motivato le ragioni per le quali era contraria a questa mozione. Ha dato spiegazioni assolutamente logiche".

Il caso Baffi, Comincini (Italia Viva): "Altro che scuse, mozione andava votata"

Sulla Baffi, di diverso avviso il senatore milanese di Italia Viva, Eugenio Comincini:  "Anche se la sfiducia a Fontana e alla sua giunta non li mandera' a casa, lo strumento ha valore politico: noi siamo alternativi a questa gestione, alla Lega e ai suoi alleati. Le distanze e le posizioni si prendono e si misurano con atti politici. Non esistono altri strumenti. Altro che scuse". Lo scrive sui social il senatore milanese di Italia Viva, Eugenio Comincini anche in risposta alle affermazioni della consigliera regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi, che non ha partecipato al voto.

Majorino: "Italia Viva espella Baffi"

"Mi domando cosa aspettino gli esponenti di Italia Viva ad espellere la consigliera regionale lombarda" Patrizia Baffi. Lo ha sottolineato in una nota l'eurodeputato del Partito Democratico, Pierfrancesco Majorino, commentando la mozione di sfiducia al governatore lombardo, Attilio Fontana, promossa dalle minoranze e non votata dalla Baffi "che difende Fontana e che parla di clima da anni di piombo"

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