Rogoredo, si infiamma lo scontro politico dopo l'arresto dell'agente. Salvini: "Sempre con le forze dell'ordine". Bonelli attacca Meloni - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 12:36

Rogoredo, si infiamma lo scontro politico dopo l'arresto dell'agente. Salvini: "Sempre con le forze dell'ordine". Bonelli attacca Meloni

Il vicepremier: "Rifarei quel post, se poi uno commette un reato, paghi anche il doppio". Bonelli: "Meloni e Salvini chiedano scusa agli italiani, hanno criminalizzato i magistrati per fare propaganda sul referendum"

Di Giorgio d'Enrico

Rogoredo, si infiamma lo scontro politico dopo l'arresto dell'agente. Salvini: "Sempre con le forze dell'ordine". Bonelli attacca Meloni

L’arresto dell’assistente capo Carmelo Cinturrino per l’omicidio di Abderrahim Mansouri riaccende lo scontro politico. Il vicepremier Matteo Salvini, a margine di una visita al Villaggio olimpico e paralimpico di Milano, ha rivendicato la linea tenuta nei giorni immediatamente successivi alla sparatoria di Rogoredo. "Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell'ordine", ha dichiarato. E alla domanda se, tornando indietro, ripubblicherebbe i post di sostegno all’agente, ha risposto: "Assolutamente sì. Io sto sempre e comunque con le forze dell'ordine a meno che non venga evidenziato che c'è qualche delinquente".

Salvini ha aggiunto che "sono centinaia di migliaia le donne e uomini in divisa che rischiano la vita per salvare le nostre vite. Se uno su 100.000 commette un reato, per me paga e paga anche il doppio". E sul caso specifico ha riconosciuto che "evidentemente c'è qualcosa che va oltre e le testimonianze dei suoi colleghi lo dimostrano". Secondo il leader della Lega, inoltre, non deve essere "automatica" l’iscrizione nel registro degli indagati se è "palese e lampante la legittima difesa".

Bonelli: "Meloni e Salvini chiedano scusa agli italiani"

Diversa la visione del deputato Angelo Bonelli, che chiama in causa direttamente la presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno. "La presidente Giorgia Meloni, insieme a Matteo Salvini, deve chiedere scusa agli italiani per le bugie raccontate al solo scopo di criminalizzare i magistrati e alimentare la loro campagna referendaria. Il caso del poliziotto di Rogoredo ne è un drammatico esempio".

Bonelli ha ribadito che "la presunzione di innocenza vale per tutti", ma ha aggiunto che se la ricostruzione fosse confermata si tratterebbe di "un fatto di gravità inaudita: un poliziotto che chiede tangenti ai pusher, che uccide e poi colloca una pistola giocattolo per invocare la legittima difesa, inscenando una messinscena".

Nel mirino anche le prese di posizione iniziali dell’esecutivo: "Salvini, Piantedosi e Meloni furono i primi a parlare di legittima difesa, a difendere pubblicamente l'operato dell'agente e a invocare norme ancora più severe". E ancora: "Hanno attaccato i magistrati che stavano semplicemente svolgendo le indagini, trasformando l'omicidio di Mansouri in uno strumento politico".

Cecchetti: "Il Pd governa Milano dal 2011, spieghi cosa ha fatto"

Sul fronte leghista interviene anche il deputato lombardo Fabrizio Cecchetti, che respinge le critiche del centrosinistra e rilancia sul tema del degrado a Rogoredo. "Fa sorridere che oggi il Pd e il sindaco Sala puntino il dito contro il Governo per il degrado di Rogoredo, dopo anni passati a negare o minimizzare il problema". Cecchetti ricorda che "il 'boschetto' non è mai stato un'invenzione della destra, ma una ferita reale per Milano" e rivendica gli interventi messi in campo tra il 2018 e il 2019, parlando di controlli rafforzati, ripristino del presidio della Polizia Ferroviaria e strumenti come i Daspo urbani.

"Oggi il Governo, con la Lega in prima linea, sta rafforzando ulteriormente il presidio dell'area anche attraverso l'operazione Strade Sicure", aggiunge, citando anche le assunzioni previste nel nuovo Decreto Sicurezza e le risorse dell’accordo di coesione con Regione Lombardia. Infine l’affondo politico: "Il Pd governa Milano dal 2011. Prima di scaricare responsabilità sul Governo, il sindaco Sala spieghi cosa è stato fatto in questi anni per evitare che Rogoredo tornasse simbolo di degrado e spaccio".

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO