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Milano
Rom, bando del Comune da 1,3 milioni per la loro accoglienza

Un bando da 1,3 milioni di euro dal Comune per finanziare gli enti del terzo settore interessati a gestire per nove mesi i centri di emergenza sociale di via Lombroso e via Barzaghi ed altre strutture che ospitano i rom sgomberati dai campi spontanei e gli occupanti abusivi cacciati dalle case popolari. Fino ad ora Palazzo Marino ha potuto contare sui fondi statali del "Piano Maroni", varato all'epoca in cui l'attuale governatore regionale era ministro dell'Interno. In quattro anni 5,7 i milioni di euro utilizzati, ma ora che i fondi statali sono - almeno per il momento - cessati, va garantita la continuità dell'accoglienza facendo gestire attraverso un nuovo bando i 570 posti letto, che serviranno per sgomberare altri campi rom, in primis quello di via Indro. I rom potranno ad ogni modo essere ospitati in queste strutture per un periodo massimo di due anni. Dalle casse comunali circa l'80% dei fondi per il bando, la parte restante è coperta dalle ultime risorse del "Piano Maroni".

I NUMERI DEL COMUNE/ Il percorso intrapreso dal 2013 nei Centri di emergenza sociale e nel Centro per l’autonomia abitativa ha permesso di realizzare nel 2013 e 2014 676 allontanamenti da aree e edifici abbandonati e dal 1 dicembre 2014 al 31 marzo 2015: 107 interventi di interruzione di occupazione abusiva di appartamenti Erp in flagranza e contemporaneamente di rispondere ai bisogni delle famiglie in emergenza abitativa e disponibili a investire in un percorso di inclusione sociale ha registrato 934 accoglienze negli anni 2013 e 2014, la frequenza di circa 150 minori in età da obbligo scolastico; l’attività di inserimento lavorativo con 47 borse lavoro  attivate per complessivi 1828 giorni di lavoro realizzati e l’attivazione di circa 20 contratti di lavoro; l’uscita verso percorsi positivi di autonomia dai Ces di 67 nuclei familiari pari a circa 300 accoglienze. "In questo modo - spiega una nota del Comune - abbiamo potuto anche chiudere 2 campi rom che esistevano dagli anni '80 (via Novara e via Martirano e siamo in procinto di chiudere anche quello di via Idro. Nei primi mesi del 2015 con questa nuova modalità e l'utilizzo degli operatori sociali e dei Ces sono stati portati a termine il 70% degli sgomberi da apppartamenti Erp con la presenza di minori, mentre nel 2014, senza questa opportunità l'efficacia di sgomberi con presenza di minori era del 35%".

Nel 2015 (gennaio-giugno) si sono avuti in totale 180 ingressi di cui 71 (39%) Rom da sgomberi di aree ed edifici dismessi e 109 (61%) da sgomberi appartamenti Erp. Nei Ces ci stanno al massimo 6 mesi, nel Caa (centri per l'autonomia abitativa es. via Novara) al massimo 2 anni. Nel 2015 il 61% degli ingressi sono stati di provenienza Erp e il 39% da allontanamenti che riguardano Rom. Queste le disponibilità già adesso dei Ces Barzaghi (100 posti), Ces Lombroso (180 posti), Caa via Novara (120 posti), Caa in stabili di privati (170 posti) per un totale di 570 posti destinati a persone provenienti da sgomberi di aree, edifici abbandonati e case Erp.

GALLERA (FI): "VERGOGNA CORSIA PREFERENZIALE PER ROM"/ "La questione casa a Milano - commenta polemicamente Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia  - è una vera emergenza, non solo per i rom. Avere un posto in cui dormire è diventata una necessità anche per molti cittadini italiani che per diverse ragioni non riescono più a pagare canoni d’affitto e rate di mutui. È una vergogna che il Comune crei corsie preferenziali, per chi vive nell’illegalità, occupa abusivamente e che non intende minimamente inserirsi”.

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romcomune di milanocampo rom






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