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Sala a Direzione Nord: “Comunali aperte, il centrodestra può giocarsela. Milano deve cambiare”

Il sindaco: “Serve una nuova stagione fondata su economia della conoscenza e intelligenza artificiale”. E sulle elezioni del 2027: “Il centrosinistra parte favorito, ma conterà il candidato”

Sala a Direzione Nord: “Comunali aperte, il centrodestra può giocarsela. Milano deve cambiare”

Giuseppe Sala non dà per scontata la corsa a Palazzo Marino del 2027. Intervenendo a Futuro Direzione Nord, il sindaco di Milano ha spiegato che il centrosinistra partirà favorito, ma che la sfida resta apertissima. “Negli ultimi dieci anni in tutte le elezioni che ci sono state a Milano il centrosinistra ha sempre vinto: partirà favorito anche alle prossime comunali, ma la gente guarda prima di tutto alla figura del sindaco piuttosto che al colore politico”, ha detto Sala. Da qui l’avvertimento al proprio schieramento: “La partita è aperta come sempre e il centrodestra può giocarsela”. Quanto ai tempi per individuare il successore, il primo cittadino non vede decisioni imminenti: “Non penso che la scelta si prenderà molto a breve, la colloco verso fine anno e credo che entrambe le parti politiche si guarderanno”.

“Milano ha le carte per cambiare”

A margine dell’evento, Sala ha insistito sulla necessità di aprire una nuova fase per la città. “Io credo che Milano abbia le carte per cambiare”, ha spiegato, sottolineando come il capoluogo lombardo possa ripartire dalle sue eccellenze. “Le università, i centri di ricerca, le aziende: al di là di tanta retorica a volte inutile, questi sono valori veri”, ha affermato il sindaco. Secondo Sala, “intorno all’economia e alla conoscenza ci possa essere un altro ciclo milanese”.

La nuova stagione della città tra IA e crescita

Nel suo intervento il sindaco ha indicato anche la direzione strategica per il futuro della città. “La prossima stagione per Milano è legata ai temi dell’economia della conoscenza e dell’intelligenza artificiale“, ha spiegato. Sala ha rivendicato il percorso internazionale costruito negli ultimi dieci anni: “Quando mi sono candidato volevo che per Milano ci fosse una finestra internazionale e così è stato, con tutti i pregi e difetti”. Ora però, secondo il sindaco, bisogna immaginare una nuova fase “all’insegna della crescita e della solidarietà”.

“I fondi statali diminuiscono, le città devono organizzarsi”

Nel corso del forum, Sala ha anche lanciato un messaggio sul ruolo sempre più centrale delle città. “Il Comune che dirigo mette circa 400 milioni all’anno per il welfare. Sono soldi che non piovono dal cielo”, ha osservato. Secondo il sindaco, la riduzione delle risorse nazionali obbliga le amministrazioni locali a trovare nuove strade: “I fondi nazionali verso i territori sono in riduzione, quindi le città devono organizzarsi e trovare formule per creare occasioni di crescita”.

Il nodo casa: “Banche e assicurazioni hanno patrimoni non utilizzati per sostenere chi fa fatica”

Tra i temi affrontati anche quello dell’emergenza abitativa. Sala ha sottolineato come il problema non riguardi soltanto Milano ma tutte le grandi città italiane. “In Italia abbiamo quasi 40 milioni di appartamenti per 60 milioni di abitanti: la mancanza di case si sta realizzando soprattutto nelle grandi città”, ha detto. E ha aggiunto: “C’è molto patrimonio nelle mani di banche e assicurazioni che non viene utilizzato per dare una casa a chi fa fatica”. Da qui la proposta: “Forse varrebbe la pena dare i fondi alle realtà locali e spingerle a comprare gli appartamenti per abbreviare i tempi di assegnazione”.

Sala e le tensioni nella maggioranza: “Ci troviamo in settimana”

Sala ha infine confermato un imminente confronto politico con la sua coalizione, dopo le tensioni delle ultime settimane. “Ci troviamo questa settimana”, ha spiegato riferendosi all’incontro con segretari e capigruppo della maggioranza. “Oggi è un giorno complesso, c’è il presidente Mattarella, da domani ci lavoriamo”, ha concluso il sindaco.

Sala: “Beic nuova grande biblioteca di Milano, ma la Sormani resta alla città”

“La grande biblioteca di Milano diventerà la Beic, ma la Sormani dovrà rimanere un luogo di cultura, un luogo di libero accesso ai cittadini, quindi voglio rassicurare tutti, stiamo trovando le formule, però nessuno ha intenzione né di fare speculazioni sulla Sormani né tanto meno di toglierla alla disponibilità di chi per tanti anni, tante generazioni, ci è andato”: così Sala a margine del convegno ‘Prospettive in bilico’. “Però abbiamo questa opportunità della Beic con spazi più grandi, spazi più moderni, spazi digitali e dobbiamo sfruttarla”, ha aggiunto Sala.

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