Sul referendum costituzionale e sulle sue possibili conseguenze politiche interviene anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. A margine della terza edizione di “Milano Smart”, evento dedicato a sostenibilità e digitalizzazione ospitato nella sede di Banco Bpm, il primo cittadino ha commentato le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Meloni fa assolutamente bene a dire che andrà avanti comunque e io credo che debba andare avanti comunque”, ha spiegato Sala parlando con i giornalisti. Secondo il sindaco, infatti, non avrebbe senso legare l’esito del referendum alla permanenza del governo. “Se le nostre regole impongono per un cambiamento della Costituzione di fare giustamente un referendum, non è che poi se non va bene ci si deve dimettere”, ha aggiunto. Il primo cittadino resta tuttavia critico sul merito della riforma e si dice convinto che alla fine possa prevalere il fronte contrario: “Io comunque penso che vincerà il no, però staremo a vedere”.
Sala: “Il referendum è anche una prova di forza politica”
Per Sala la consultazione non è solo un passaggio tecnico ma assume inevitabilmente anche un significato politico. “È una prova, perché alla fine sono un po’ prove di forza e in Italia non sempre funzionano”, ha osservato. Il sindaco ha inoltre messo in guardia rispetto al rischio che il referendum possa aprire la strada ad altre riforme istituzionali. “Viene invocato anche il presidenzialismo, che potrebbe essere la prossima battaglia, in nome della stabilità”, ha sottolineato. Un argomento che non convince il sindaco milanese: “Io non ho mai visto un governo stabile come questo“. Per Sala, dunque, le priorità dell’esecutivo dovrebbero essere altre: “Pensassero ai problemi del Paese e in particolare dei territori”.
“Tutti i premier precedenti sono sempre venuti a Milano…”
Sala è tornato anche sulla presenza della presidente del Consiglio a Milano, dove Giorgia Meloni ha partecipato al Teatro Parenti a un evento organizzato da Fratelli d’Italia a sostegno del Sì al referendum sulla giustizia. Il sindaco ha ribadito una critica che aveva già sollevato in passato, legata alla scarsa presenza della premier nel capoluogo lombardo per affrontare i problemi della città. “I milanesi sono scontenti perché la presidente del Consiglio non è mai venuta ad affrontare i loro problemi”. Secondo Sala, infatti, la tradizione dei rapporti istituzionali tra governo e città era diversa: “Tutti i premier precedenti sono sempre venuti a Milano per discutere le questioni della città”. Il primo cittadino ha poi concluso con una nota di disillusione: “Meloni ha uno stile diverso, che ho contestato a lungo; oggi non la contesto più, mi sono scoraggiato”.


