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Milano

Ultimo aggiornamento: 07:20

Sanità in Lombardia, la maggioranza rilancia: avanti con il modello regionale

Approvato in Consiglio un ordine del giorno firmato da Christian Garavaglia (FdI). Bocciate le proposte dell’opposizione sulle criticità del sistema

Di Giorgio d'Enrico

Sanità in Lombardia, la maggioranza rilancia: avanti con il modello regionale

 

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza e firmato da Christian Garavaglia (FdI), impegnando la Giunta a proseguire nel solco delle politiche sanitarie e sociosanitarie già avviate.

Il documento richiama la coerenza con il Piano Sociosanitario Regionale e con gli atti di programmazione già approvati dall’assemblea lombarda. Contestualmente sono stati respinti cinque ordini del giorno presentati dalle opposizioni, che segnalavano numerose “criticità del sistema sanitario lombardo”.

Il ruolo centrale della Direzione Generale Welfare

Tra i punti centrali del testo approvato figura la richiesta di garantire continuità alle funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento e monitoraggio del sistema sanitario e sociosanitario regionale. In questo quadro viene ribadito il ruolo centrale della Direzione Generale Welfare, indicata come struttura di governo unitario del sistema.

La maggioranza chiede inoltre di rafforzare le attività di prevenzione e sanità pubblica, intervenire sul governo e lo snellimento delle liste d’attesa, migliorare l’appropriatezza delle prestazioni e consolidare la continuità assistenziale. Centrale anche lo sviluppo della sanità territoriale e delle Case di Comunità.

L’ordine del giorno impegna la Giunta a proseguire il piano degli investimenti strategici per il Sistema Sanitario Regionale, con l’obiettivo di potenziare l’offerta sanitaria lombarda. Tra le priorità indicate anche il rafforzamento della digitalizzazione, l’utilizzo integrato dei sistemi informativi regionali e lo sviluppo della telemedicina, strumenti considerati fondamentali per migliorare l’efficienza e l’accesso alle cure.

Integrazione pubblico-privato e confronto con il Governo al centro

Il documento invita inoltre a confermare il modello sanitario lombardo fondato sull’integrazione tra pubblico e privato accreditato e sulla libera scelta del cittadino, oltre a proseguire nella valorizzazione del sistema di emergenza-urgenza, definito un’eccellenza regionale.

Nel testo si sottolinea come sia “importante il confronto con il Governo centrale per proseguire con l’incremento del Fondo Sanitario Nazionale, tenendo conto della mobilità sanitaria e del reale carico assistenziale sostenuto da una Regione come la Lombardia”.

Tra le richieste avanzate alla Giunta figura anche quella di “proseguire nel percorso verso una maggiore autonomia regionale in campo sanitario, in modo che la Lombardia possa utilizzare le risorse per superare le criticità retributive che rendono più attrattive per il personale sanitario nazioni vicine come la Svizzera”. 

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