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Milano
Sette buone ragioni per le quali il Milan potrebbe non costruire lo stadio al Portello. Analisi Affaritaliani.it

di Fabio Massa

Ci sono almeno sette buone ragioni, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it per le quali lo stadio del Milan al Portello è un progetto quantomeno problematico. Sette ragioni che di sicuro non sono una prova (chi può dirlo, che il Milan non costruirà lo stadio? Solo la Fondazione Fiera) ma che perlomeno sono indizi di alcune difficoltà da parte della società rossonera a portare in fondo l'iter di assegnazione.

PRIMO/ Il Milan ha chiuso il 2014 con un debito di 91,3 milioni di euro. Il parco giocatori non è granché e anche il futuro, visti i risultati sul campo (che vogliono anche significare la forza di merchandising e di accessi allo stadio) non pare esaltante.

SECONDO/ Fininvest avrebbe fatto sapere che di consolidare quei 91,3 milioni non ne ha alcuna intenzione. Altrimenti andrebbe incontro a una ricapitalizzazione non voluta.

TERZO/ Secondo la Uefa il Milan è una delle società più indebitate d’Europa con 240 milioni di debiti.

E fin qui, si parla di dotazione finanziario-economica del club, e quindi nulla c’entra il progetto in se per se. Quindi veniamo al punto.

QUARTO/ Nel suo complesso il progetto ha un costo di 300 milioni di euro. Non certo bruscolini. E’ vero che, secondo fonti di Affari, è definitivamente tramontata l’ipotesi della permuta dell’hotel, così come era stato ipotizzato in un primo tempo. Ma questo comporta che non c’è cessione delle aree e che invece c’è un affitto. La proposta d’affitto del Milan è la più alta tra i concorrenti: 3,2 milioni di euro all’anno per 50 anni. Totale? 160 milioni di euro in mezzo secolo.

QUINTO/ La proposta d’affitto del Milan è la più alta tra i concorrenti: 3,2 milioni di euro all’anno per 50 anni. Totale? 160 milioni di euro in mezzo secolo.

SESTO/ I tempi di realizzazione non sono rapidi. Il progetto avrebbe un tempo netto di cinque anni. Ma solo per la variante urbanistica servirebbe un anno e mezzo. Considerato che si va verso elezioni, quale assessore di Pisapia si prende la responsabilità di accelerare al massimo le pratiche del Milan per favorire i rossoneri? Comunque, i tempi stimati sono di almeno sette anni. Un’era geologica.

SETTIMO/ Pare che un rappresentante del Milan abbia fatto presente che servono almeno sei mesi per valutare se il progetto è fattibile in ottica rossonera. Peccato che la scadenza della presentazione dei progetti è il 5 giugno, quattro giorni dopo è convocato il comitato esecutivo e il 25 giugno c’è l’assemblea generale. 

Detto questo mai dire mai. I rossoneri ci hanno abituato a grandi imprese (parola di milanista doc).

@FabioAMassa

Tags:
milanportellostadio







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