Signorini querela Google per non aver rimosso i contenuti diffusi da Corona. I suoi legali: "Falsissimo come l'Inquisizione" - Affaritaliani.it

Milano

Ultimo aggiornamento: 19:12

Signorini querela Google per non aver rimosso i contenuti diffusi da Corona. I suoi legali: "Falsissimo come l'Inquisizione"

I legali del conduttore parlano di concorso in diffamazione aggravata e annunciano analoghe azioni contro Meta e TikTok

Di Giorgio d'Enrico

Signorini querela Google per non aver rimosso i contenuti diffusi da Corona. I suoi legali: "Falsissimo come l'Inquisizione"

Alfonso Signorini ha sporto denuncia, tramite gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, nei confronti di Google Italia e Google Ireland. Al centro dell’iniziativa, il mancato intervento per la rimozione di contenuti ritenuti diffamatori, nonostante reiterate richieste formali da parte della difesa. Secondo quanto riferito in una nota dei legali, i materiali in questione – diffusi da Fabrizio Corona – comprendono corrispondenza personale e documenti che sarebbero stati ottenuti in maniera illecita, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato contestato.

La querela a Google per "concorso in diffamazione aggravata"

Sempre secondo la difesa di Signorini, a seguito della querela i legali rappresentanti delle due società “sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata”. Nel comunicato viene inoltre sottolineato come le risposte di Google siano state giudicate “tardive e ciclostilate”. Le comunicazioni del colosso tech, spiegano gli avvocati, avrebbero di fatto negato la rimozione dei contenuti presenti su YouTube e all’interno del format Falsissimo, realizzato da Corona.

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I legali di Signorini: "Corona, il suo Falsissimo come l'Inquisizione"

La vicenda giudiziaria si intreccia con il fronte civile. A Milano si è infatti svolta l’udienza relativa al ricorso presentato dai legali di Signorini contro Falsissimo, con la richiesta di una “inibitoria” per bloccare la messa in onda della prossima puntata del format. Al termine dell’udienza, l’avvocata Daniela Missaglia ha duramente criticato l’operato di Corona: “E' incredibile che si possa assistere ad un tribunale dell'Inquisizione, dove un personaggio che non è iscritto all'Ordine dei giornalisti può diffamare e dire qualunque cosa rispetto a delle cose, poi, che non sono state minimamente verificate”.

Il giudice civile non ha deciso nella giornata di oggi. Da quanto si è appreso, il provvedimento dovrebbe essere notificato lunedì. Nel frattempo, per la sera di lunedì 26 gennaio, Corona ha annunciato una nuova puntata del format, ancora una volta dedicata a Signorini.

Verso nuove azioni di Signorini anche contro Meta e TikTok

Parallelamente, i difensori del giornalista hanno annunciato che iniziative analoghe sono in preparazione anche nei confronti di Meta e TikTok, per la diffusione dei medesimi contenuti sulle rispettive piattaforme. Nella nota viene infine ricordato che Signorini risulta indagato a Milano per violenza sessuale ed estorsione, mentre Corona, per i contenuti diffusi attraverso il suo programma, risponde dell’ipotesi di reato di revenge porn.

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