(IMPRESE-LAVORO.COM) Domani è il Primo Maggio e, come spesso accade, i lavoratori non hanno molto da festeggiare. Il segretario della Cgil di Milano, Luca Stanzione parla del decreto Lavoro, appena approvato dal governo Meloni e della rivoluzione digitale.
Decreto Lavoro, Stanzione (Cgil): “Un miliardo di euro sui bonus non risolve il problema”
Luca Stanzione afferma “È un decreto costruito sui bonus e questo è l’aspetto problematico. Noi abbiamo detto che la politica dei bonus sulle assunzioni non produce gli effetti desiderati, perché i bonus sono uno spot e quindi le imprese non si sentono rassicurate dal governo. Un miliardo di euro sui bonus, come ha detto il presidente del consiglio, non risolve il problema. Era più proficuo convocare le organizzazioni sindacali e ragionare assieme come quel miliardo poteva diventare una leva per la crescita dei salari” – prosegue – “C’è poi una contraddizione del governo: non si può dire contemporaneamente che si registra l’occupazione massima da Garibaldi ad oggi e poi fare un decreto che guarda solamente alle assunzioni. Poi c’è il tema del contratto giusto che va approfondito, perché c’è uno spazio per affermare la priorità dei contratti nazionali di lavoro sui contratti pirata”.
Le criticità legate all’arrivo dell’IA nei luoghi di lavoro
La rivoluzione digitale, con l’Intelligenza Artificiale sta attraversando il mondo del lavoro, le conseguenze negative? “A Milano gestiamo le conseguenze più problematiche dell’arrivo dell’Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro, senza che le aziende abbiano il coraggio di dire che l’IA sta avendo una conseguenza diretta su molti posti di lavoro. Siamo costretti a gestire licenziamenti collettivi che sono frutto di una transizione digitale di questa natura. Ancora una volta manca la gestione corale di una transizione tecnologica di questa portata, che vuol dire come riconvertiamo i lavoratori, come alcune mansioni possono essere trasformate: stiamo ancora una volta subendo una transizione e non agendo collettivamente (sindacati, imprese, istituzioni) dentro un disegno complessivo”, conclude Stanzione.

